I violenti temporali che negli ultimi giorni hanno interessato Verona e provincia, provocando danni e disagi, riportano al centro del dibattito il tema della sicurezza del verde urbano. Gli eventi atmosferici estremi, sempre più frequenti e intensi, stanno infatti mettendo sotto pressione alberi, parchi e aree verdi cittadine, rendendo fondamentale una gestione corretta e professionale del patrimonio arboreo.
L’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Verona richiama l’attenzione sull’importanza di affidare manutenzione e controlli a figure specializzate, evitando interventi improvvisati che potrebbero compromettere la stabilità delle piante e aumentare i rischi durante le ondate di maltempo.
Gli esperti: “Gli alberi sani resistono al vento”
Secondo Giuseppe Palleschi, presidente dell’Odaf Verona, gli alberi in ambiente urbano non devono essere considerati automaticamente pericolosi durante i temporali.
“Spesso si pensa che gli alberi siano fragili perché oscillano durante il vento forte, ma in realtà il movimento della chioma è un comportamento naturale che consente alla pianta di distribuire le sollecitazioni fino alle radici” spiega Palleschi.
Il problema, sottolineano gli esperti, nasce quando la struttura dell’albero viene alterata da potature scorrette o da interventi eseguiti senza adeguate competenze tecniche.
Tagli eccessivi o operazioni improprie su rami, tronco e apparato radicale possono indebolire la pianta, riducendo la capacità di resistere agli eventi meteorologici più intensi.
Verde urbano sempre più importante contro il cambiamento climatico
L’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali evidenzia inoltre come gli alberi rappresentino oggi uno strumento fondamentale per contrastare gli effetti del cambiamento climatico nelle città.
La presenza di aree verdi contribuisce infatti a mitigare le alte temperature, migliorare la qualità dell’aria e aumentare il benessere urbano. Una gestione corretta del verde pubblico e privato viene quindi considerata non soltanto una questione di sicurezza, ma anche un investimento strategico per la salute e la resilienza del territorio.
L’Odaf Verona ha partecipato anche alla stesura del Regolamento comunale dedicato alla tutela e all’incremento del verde urbano, pensato per valorizzare il patrimonio arboreo cittadino.
Pianificazione e manutenzione per città più sicure
Secondo Anna D’Andrea, consigliera dell’Odaf Verona e membro della Consulta Ambientale, cresce anche nel territorio veronese la consapevolezza sull’importanza di pianificare correttamente il verde urbano.
Tra gli aspetti centrali vengono indicati la scelta di specie adatte al contesto cittadino e la programmazione della sostituzione degli alberi più vecchi o considerati a rischio.
“Pianificazione del verde urbano e selvicoltura urbana sono strumenti essenziali per rendere le città più sicure e vivibili” sottolinea D’Andrea, ricordando che gli alberi in città vivono condizioni molto diverse rispetto agli ambienti naturali e possono andare incontro a un invecchiamento più rapido.
Per questo motivo, spiegano gli esperti, le piante necessitano di cure specifiche e monitoraggi costanti effettuati da professionisti qualificati.
Nature Based Solutions e città spugna al centro della progettazione
Negli ultimi anni la formazione di agronomi e forestali si è concentrata sempre più sui temi della sostenibilità urbana, delle Nature Based Solutions e del modello di “città spugna”.
Questi approcci puntano a migliorare la permeabilità del suolo, favorire la raccolta delle acque piovane e sviluppare infrastrutture verdi e blu capaci di aumentare la resilienza urbana agli eventi climatici estremi.
Attraverso controlli tecnici sullo stato di salute e sulla stabilità delle piante, gli specialisti possono individuare eventuali criticità e programmare gli interventi più adeguati per prevenire problemi strutturali o fitosanitari.
Collaborazioni per una Verona più sostenibile
In questo contesto, l’Odaf Verona collabora anche con realtà del territorio impegnate nella progettazione sostenibile delle città, tra cui l’associazione no-profit Rete Verso.
L’obiettivo è sviluppare modelli urbani più resilienti, sicuri e sostenibili, capaci di affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico e dagli eventi meteorologici sempre più estremi.
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