Verona celebra le Campane di Pentecoste: torna il festival diffuso

Sabato 23 maggio il centro storico si riempirà di concerti per i 250 anni del suono “alla veronese”

Verona si prepara a far risuonare il proprio centro storico con la 15ª edizione delle “Campane di Pentecoste”, il tradizionale festival diffuso dedicato all’arte campanaria cittadina. L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio 2026 e coinvolgerà numerosi campanili storici della città in una lunga serie di concerti coordinati.

L’edizione di quest’anno avrà un significato particolare perché coinciderà con le celebrazioni per il 250esimo anniversario del sistema di suono “alla veronese”, la celebre tecnica manuale sviluppata nel 1776 nella torre campanaria di San Giorgio in Braida e divenuta nel tempo uno dei simboli culturali più riconoscibili della tradizione cittadina.

Le esibizioni inizieranno ufficialmente alle ore 18 con i rintocchi del “Rengo”, la campana maggiore della Torre dei Lamberti. Da quel momento il suono delle campane accompagnerà cittadini e visitatori attraverso le vie del centro, grazie al lavoro dei gruppi di campanari volontari impegnati nei diversi campanili secondo un programma prestabilito.

Il festival si concluderà intorno alle 20 al Duomo di Verona, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, dove sarà protagonista la più grande campana al mondo capace di compiere una rotazione completa a 360 gradi con il sistema veronese. Si tratta di un’imponente struttura dal peso di 4.566 chilogrammi, considerata una delle eccellenze dell’arte campanaria italiana.

L’iniziativa rappresenta non soltanto una ricorrenza religiosa legata alla Pentecoste, ma anche un importante evento culturale dedicato alla valorizzazione delle tradizioni storiche veronesi. Le campane, infatti, costituiscono un patrimonio artistico e identitario profondamente legato alla città, capace ancora oggi di richiamare appassionati, studiosi e turisti.

Il consigliere comunale Pietro Trincanato ha definito Verona una “capitale musicale naturale”, sottolineando come manifestazioni di questo tipo contribuiscano a rendere unica l’offerta culturale cittadina. Secondo Trincanato, il fascino dell’evento deriva anche dal fatto che il pubblico ascolta i concerti senza vedere direttamente i musicisti, poiché il suono proviene dall’interno delle torri campanarie disseminate nel centro storico.

Anche il maestro campanaro Mattia Cordioli, tra i responsabili della Scuola Campanaria di Verona, ha evidenziato il valore culturale della manifestazione. L’obiettivo del festival è quello di mantenere viva un’arte antica e tramandare il patrimonio storico rappresentato dalle campane veronesi, considerate un’eccellenza a livello nazionale.

Per motivi di sicurezza non saranno previste visite all’interno dei campanili. Gli organizzatori invitano quindi il pubblico a seguire i concerti direttamente dalle piazze e dalle strade circostanti, dove sarà possibile ascoltare al meglio le diverse esecuzioni.

Gli appassionati potranno inoltre consultare online il materiale informativo predisposto dalla Scuola Campanaria Verona APS. Sul sito ufficiale dell’associazione è disponibile un libretto gratuito contenente dettagli tecnici sulle campane coinvolte e le melodie previste durante il festival.

A partire dalle 17.45 di sabato sarà attivo anche un info point sul Lungadige San Giorgio, dove i volontari forniranno indicazioni sugli orari degli appuntamenti e sui campanili protagonisti della manifestazione.

Redazione

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