La Maturità 2026 entra nel vivo e nel Veronese saranno oltre settemila gli studenti chiamati ad affrontare l’esame conclusivo delle scuole superiori. La prima prova scritta, quella di italiano comune a tutti gli indirizzi, è in programma il prossimo 18 giugno e coinvolgerà complessivamente 7.217 candidati.
Di questi, 6.353 frequentano istituti statali, mentre 864 provengono dalle scuole paritarie. Con l’avvicinarsi degli esami, molti studenti sono impegnati negli ultimi recuperi e cresce il ricorso alle lezioni private, un fenomeno ormai consolidato che continua a incidere in modo significativo sui bilanci delle famiglie.
Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio prezzi del portale “Le tue lezioni”, Verona si conferma infatti tra le province italiane dove le ripetizioni costano di più. Il prezzo medio di una lezione privata nel territorio veronese si aggira attorno ai 15 euro all’ora, con punte che possono superare anche i 30 euro in base alla materia e alla specializzazione richiesta.
Il capoluogo scaligero si colloca così al sesto posto nella classifica delle città più care d’Italia per il mercato delle ripetizioni, alle spalle di grandi centri come Milano e Roma. Nella Capitale e nel capoluogo lombardo il costo medio raggiunge i 18 euro orari, ben oltre la media nazionale fissata a 13 euro.
Lo studio è stato realizzato analizzando oltre 94mila annunci online dedicati alle lezioni private e fotografa un settore sempre più diffuso e strutturato. Una delle tendenze più evidenti riguarda il peso crescente delle lezioni online, che contrariamente alle aspettative non risultano più economiche rispetto a quelle tradizionali in presenza.
I dati mostrano infatti che le ripetizioni a distanza arrivano mediamente a 15 euro l’ora, contro i 13 euro delle lezioni svolte faccia a faccia. In quasi la metà delle discipline analizzate, le lezioni online risultano addirittura più costose, soprattutto nelle materie scientifiche come matematica e biologia.
A incidere sulle tariffe è anche la materia scelta. Le discipline tecnico-scientifiche e quelle con una minore disponibilità di insegnanti qualificati tendono infatti ad avere prezzi più elevati. Informatica, ad esempio, raggiunge una media di 17 euro l’ora, risultando una delle materie più costose nel panorama delle ripetizioni.
Differenze significative emergono anche nel settore delle lingue straniere. Lezioni di greco, russo e tedesco presentano costi superiori alla media nazionale, mentre inglese e spagnolo risultano generalmente più accessibili grazie a una maggiore disponibilità di docenti.
Anche la modalità delle lezioni influisce sul prezzo finale. Le ripetizioni svolte a domicilio raggiungono mediamente i 15 euro l’ora, con un costo superiore rispetto a quelle effettuate a casa dell’insegnante. Fanno eccezione le lezioni dedicate agli studenti delle scuole elementari e medie, dove il domicilio resta leggermente più conveniente.
Sul piano territoriale, infine, lo studio evidenzia come il divario tra Nord e Sud Italia sia meno marcato rispetto ad altri settori economici. La differenza media nazionale tra le diverse aree del Paese si limita infatti a circa due euro all’ora, segnale di un mercato ormai omogeneo e diffuso in tutta Italia.
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