Il Veneto si prepara ad aprire le porte del proprio patrimonio storico e artistico con la XVI edizione della Giornata Nazionale ADSI, in programma domenica 24 maggio 2026. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, consentirà di visitare gratuitamente quasi quaranta siti distribuiti nella regione tra ville, castelli, palazzi storici, giardini e complessi monumentali normalmente chiusi al pubblico.
Anche Verona sarà protagonista dell’evento con numerose aperture straordinarie che offriranno ai visitatori l’occasione di riscoprire luoghi ricchi di storia, arte e architettura. L’obiettivo della manifestazione è valorizzare un patrimonio spesso lontano dai tradizionali circuiti turistici, ma profondamente legato all’identità culturale del territorio.
Secondo gli organizzatori, le dimore storiche rappresentano un vero e proprio “museo diffuso” italiano. In tutto il Paese si contano circa 46mila residenze storiche che alimentano una filiera economica fatta di restauratori, artigiani, giardinieri specializzati, operatori turistici ed esperti del settore culturale.
In Veneto gli iscritti all’ADSI sono circa 400, dato che colloca la regione tra le più rappresentate a livello nazionale. Molte dimore sorgono in aree rurali o piccoli centri, contribuendo allo sviluppo di un turismo diffuso e sostenibile.
Tra le aperture più attese nel Veronese spicca il celebre Giardino Giusti, storica dimora rinascimentale che durante il periodo del Grand Tour divenne meta obbligata dei viaggiatori europei. Il giardino, ancora oggi mantenuto secondo l’impostazione storica originaria, conserva fontane, cipressi, grotte e richiami al mondo classico, elementi che nei secoli hanno affascinato personaggi come Mozart, Goethe e lo zar Alessandro di Russia.
Per la Giornata Nazionale ADSI saranno organizzate visite guidate agli interni del palazzo e percorsi liberi nel giardino monumentale, con prenotazione obbligatoria e accessi suddivisi in gruppi.
Tra le novità dell’edizione 2026 figura invece Palazzo Sambonifacio Negri, che partecipa per la prima volta alla manifestazione. Il palazzo ottocentesco, progettato da Gianantonio Selva, architetto del Teatro La Fenice di Venezia, aprirà al pubblico il cortile, l’atrio e il grande scalone monumentale.
Sarà visitabile anche Palazzo Liorsi, storica residenza veronese appartenente alla stessa famiglia dal 1801. Gli ospiti potranno accedere alla corte esterna e al sottoportico, ammirando ambienti caratterizzati da camini antichi, travi affrescate e pavimenti in marmo. Tra gli elementi più curiosi figura una stele romana del I secolo incastonata nella muratura del palazzo.
Aperto al pubblico anche Palazzo Serenelli Benciolini, edificio ricco di richiami storici e decorazioni rinascimentali. Nel cortile interno si trova uno degli elementi più affascinanti della dimora: il celebre quadrato magico “Sator”, antica iscrizione latina ancora oggi oggetto di studi e interpretazioni legate alla simbologia e all’esoterismo.
Fuori città, tra le colline della Val Squaranto, sarà possibile visitare Villa Ridolfi – Torre di Terzolan, antica residenza di caccia degli Scaligeri risalente al Trecento. Le visite comprenderanno passeggiate tra vigne, parco storico e cantina monumentale, testimonianza della lunga tradizione agricola del complesso.
In Valpantena aprirà invece Villa Carrara, dimora documentata fin dal Quattrocento e recentemente restaurata. Il percorso includerà il parco monumentale e l’Oratorio di San Nicola da Tolentino, con visite guidate su prenotazione.
La manifestazione coinvolgerà anche l’Archivio di Stato di Verona, che sabato 23 maggio proporrà una visita guidata dedicata alla storia documentale della città. L’archivio custodisce oltre 32 chilometri di scaffalature tra pergamene e documenti storici, testimonianza della vita politica, amministrativa e sociale del territorio veronese nel corso dei secoli.
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