Veronafiere si prepara ad accogliere la 73ª edizione del Verona Mineral Show, storico appuntamento dedicato alla mineralogia, ai fossili e al collezionismo naturalistico. Da venerdì 22 a domenica 24 maggio, i padiglioni 4 e 5 ospiteranno una manifestazione che negli anni è diventata un punto di riferimento internazionale per appassionati, studiosi e curiosi del mondo delle scienze della Terra.
L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di 270 espositori provenienti da 25 Paesi distribuiti su un’area espositiva di circa 12mila metri quadrati. Tra stand e percorsi tematici sarà possibile osservare minerali, gemme, fossili animali e vegetali, pietre ornamentali, creazioni artigianali e bijoux realizzati con materiali naturali provenienti da tutto il mondo.
Il Verona Mineral Show si conferma uno degli eventi più importanti del settore mineralogico e paleontologico in Italia, capace di richiamare ogni anno migliaia di visitatori da diverse regioni e dall’estero.
Accanto all’esposizione commerciale, il programma offrirà numerosi incontri divulgativi, conferenze e attività didattiche aperte al pubblico. Venerdì mattina, nella Sala Mascagni, si terrà un approfondimento dedicato alla professione del gemmologo, mentre sabato sarà protagonista un incontro sull’ambra, la celebre resina fossile che conserva tracce di vita antichissime risalenti fino a 320 milioni di anni fa.
Grande attenzione sarà riservata anche alle attività interattive pensate per famiglie e studenti. I visitatori potranno assistere alla pulizia dei fossili e osservare al microscopio le strutture cristalline dei minerali attraverso laboratori dedicati alla divulgazione scientifica.
Anche quest’anno oltre sessanta alunni delle scuole primarie parteciperanno ai percorsi didattici organizzati durante la manifestazione, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani alle discipline geologiche e naturalistiche.
All’interno della rassegna troverà spazio anche il progetto “Arti e Mestieri”, promosso da Veronafiere insieme a Orienta Verona per valorizzare le professioni tecniche e artigianali legate alla lavorazione della pietra e dei materiali naturali. All’iniziativa parteciperanno studenti dell’SFP Arte automazione del marmo dei Salesiani San Zeno di Verona e dell’istituto ITET Einaudi di Bassano del Grappa.
Nel padiglione 5 sarà inoltre visitabile la mostra “L’arte a portata di mano e di pietra”, promossa dalla Camera di Commercio di Bergamo, che raccoglierà opere realizzate dagli studenti degli istituti artistici bergamaschi.
Tra gli appuntamenti più attesi torna anche “Cento anni nell’abisso”, mostra immersiva curata dall’associazione culturale Benetticeras insieme al Museo geopaleontologico di Camposilvano. L’esposizione sarà dedicata alla Spluga della Preta, la storica voragine del Corno d’Aquilio in Lessinia, e ripercorrerà un secolo di esplorazioni speleologiche attraverso fotografie storiche, attrezzature originali e materiali audiovisivi.
La mostra offrirà ai visitatori un’esperienza immersiva nel mondo sotterraneo e nella storia della speleologia italiana, valorizzando uno dei luoghi più celebri della Lessinia.
Tra le novità dell’edizione 2026 figura infine una nuova family room allestita tra i padiglioni 6 e 7. Lo spazio sarà dedicato alle famiglie con bambini piccoli e metterà a disposizione servizi come area relax, fasciatoio, scaldabiberon e postazioni per l’allattamento.
Con questa iniziativa, Veronafiere punta a rafforzare l’accessibilità e l’accoglienza degli spazi espositivi, rendendo il Verona Mineral Show sempre più inclusivo e adatto a tutte le fasce di pubblico.
La manifestazione unirà divulgazione scientifica, esposizione internazionale e attività educative in un viaggio tra i segreti della Terra e delle sue profondità.
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