Nasce l’Ats 22 Ovest Veronese: 37 Comuni uniti per il welfare

Firmata la costituzione della nuova azienda consortile Aspeco per gestire i servizi sociali del territorio

Svolta nel sistema dei servizi sociali del Veronese con la nascita ufficiale dell’Ats 22 Ovest Veronese, il nuovo organismo che riunisce 37 Comuni sotto un’unica struttura dedicata alla gestione del welfare territoriale. La costituzione è stata formalizzata davanti al notaio con la creazione dell’Azienda Speciale Consortile “Aspeco”, seconda realtà di questo tipo nella provincia di Verona.

L’iniziativa rappresenta un passaggio centrale nel percorso di riforma del sistema sociale regionale promosso dal Veneto, con l’obiettivo di coordinare in maniera più efficace i servizi rivolti ai cittadini, in particolare alle fasce più fragili della popolazione.

La nuova struttura avrà il compito di integrare e organizzare le attività socio-assistenziali dei Comuni aderenti, creando una gestione condivisa delle risorse economiche, professionali e operative. L’obiettivo è migliorare l’efficienza dei servizi, uniformare le prestazioni sul territorio e garantire risposte più rapide e strutturate ai bisogni sociali.

La nascita dell’Ats 22 Ovest Veronese è stata accolta positivamente dalla Regione Veneto. L’assessore regionale al Sociale, Paola Roma, ha definito l’accordo un passaggio strategico per il futuro del welfare regionale, evidenziando il valore della collaborazione tra amministrazioni locali.

Secondo quanto illustrato dalla Regione, la scelta della formula dell’Azienda Speciale Consortile rappresenta il modello organizzativo ritenuto più efficace per la gestione dei servizi sociali. La struttura consortile consentirà infatti di mantenere un coordinamento unitario, salvaguardando al tempo stesso le specificità dei singoli territori coinvolti.

Tra gli aspetti ritenuti centrali nella nuova organizzazione vi è anche la tutela del personale impiegato nel comparto sociale. La Regione ha sottolineato come il nuovo modello permetta di garantire maggiore stabilità ai lavoratori, assicurando continuità occupazionale e una gestione più omogenea delle professionalità presenti nei diversi Comuni.

Parallelamente, la gestione integrata consentirà una razionalizzazione dei servizi e una migliore pianificazione degli interventi sociali, evitando duplicazioni e ottimizzando le risorse disponibili.

La costituzione dell’Ats 22 Ovest Veronese si inserisce nel più ampio percorso di riorganizzazione del welfare veneto, già avviato in altre aree della regione. L’esperienza veronese segue infatti quella dell’Alta Padovana, considerata uno dei primi modelli sperimentali di integrazione consortile dei servizi sociali.

Con l’avvio di Aspeco, il territorio dell’ovest veronese punta ora a costruire una rete più solida e coordinata di assistenza sociale, capace di affrontare con strumenti condivisi le nuove esigenze della popolazione, dall’assistenza alle famiglie ai servizi per anziani, minori e persone in condizioni di fragilità economica o sanitaria.

La nuova azienda consortile rappresenterà quindi il punto di riferimento per la programmazione e la gestione del welfare locale, con una governance unica pensata per rendere più efficiente l’intero sistema socio-assistenziale dell’area.

Redazione

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