Maltempo 2025, ricognizione dei danni estesa a tutta la Regione Veneto

Venturini: inclusi anche i cittadini colpiti fuori dal Comune di residenza

albero caduto sulla macchina

La Regione del Veneto ha avviato la ricognizione dei danni subiti dai veicoli privati a seguito dei principali eventi calamitosi che hanno colpito il territorio regionale nel 2025, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla Protezione Civile guidato da Elisa Venturini, rappresenta un passaggio preliminare fondamentale per quantificare il fabbisogno complessivo e valutare eventuali interventi di sostegno economico ai cittadini.

Ampliamento della platea dei beneficiari

La principale novità riguarda l’estensione del censimento: potranno partecipare tutti i residenti del Veneto che abbiano subito danni a beni mobili registrati, anche se verificatisi fuori dal proprio Comune di residenza. La scelta riflette la natura diffusa e territoriale degli eventi meteorologici del 2025, che hanno colpito località turistiche e aree a forte presenza temporanea di cittadini, come Bibione e San Michele al Tagliamento.

“Abbiamo ritenuto necessario ampliare il censimento perché molti cittadini sono rimasti coinvolti mentre si trovavano in Comuni diversi da quello di residenza – ha spiegato Venturini –. L’obiettivo è rispecchiare la realtà dei fenomeni estremi e garantire inclusione a tutti i cittadini colpiti”.

Eventi calamitosi inclusi

La ricognizione copre gli episodi riconosciuti dai decreti della Giunta regionale 2025, tra cui:

  • Precipitazioni del 17-18 aprile nel Vicentino e Veronese;
  • Criticità tra giugno e luglio nel Cadore e a Cortina d’Ampezzo;
  • Ondate di maltempo tra luglio e fine mese nel Trevigiano;
  • Eventi del 21 agosto tra Padovano e Veneziano;
  • Criticità di settembre a San Michele al Tagliamento;
  • Altri episodi tra fine settembre in diverse province venete.

Cosa copre la misura

Il censimento riguarda esclusivamente i veicoli privati, inclusi:

  • Mezzi con danni estetici o strutturali riparati;
  • Veicoli rottamati o sostituiti.

L’eventuale contributo regionale potrà coprire fino al 50% della spesa sostenuta, con un tetto massimo di 7.747 euro. Tuttavia, la ricognizione non garantisce automaticamente il beneficio, ma servirà a definire il quadro dei danni e la sostenibilità di eventuali interventi successivi.

Presentazione delle domande

Le richieste dovranno essere presentate ai Comuni in cui si è verificato il danno, corredate dalla documentazione fiscale richiesta. La Regione ha già trasmesso linee guida operative agli enti locali, puntando a garantire la massima informazione ai cittadini.

Redazione

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