La Giunta comunale di Verona ha avviato formalmente il percorso di riqualificazione dell’ex Opificio Tiberghien, sito storico situato tra viale Unità d’Italia e via Tiberghien, nella 7ª Circoscrizione. L’adozione del Piano Urbanistico Attuativo (PUA) n. 719_RA28, proposta dalla vicesindaca e assessora all’Urbanistica Barbara Bissoli, segna l’inizio della trasformazione urbanistica di uno dei principali grandi vuoti industriali della città.
Il progetto e gli interventi previsti
L’area interessata si estende su circa 40.000 metri quadrati, comprendendo l’ex opificio e aree comunali limitrofe. Il PUA prevede la realizzazione di edifici per circa 28.000 metri quadrati di superficie utile lorda, con funzioni residenziali, terziarie e commerciali, una residenza per anziani e una quota di edilizia residenziale sociale (ERS).
Il piano prevede anche la realizzazione di due rotatorie per migliorare la viabilità, connessioni ciclabili integrate nella rete esistente e opere di urbanizzazione per un valore complessivo di circa 5,45 milioni di euro.
Opera pubblica e contributo di sostenibilità
A fronte di un contributo straordinario di sostenibilità di 1,896 milioni di euro, l’Amministrazione ha scelto la soluzione B, che include:
- Rifacimento del campo da calcio esistente;
- Realizzazione di un nuovo parco urbano;
- Parcheggi pubblici alberati;
- Percorsi ciclabili lungo via Cimitero e via Tiberghien;
- Una sala civica ricavata in uno degli edifici storici vincolati, restaurati insieme alla ciminiera come testimonianza storica.
Il valore complessivo dell’opera pubblica ammonta a circa 1,3 milioni di euro, con un onere aggiuntivo di circa 203.000 euro a carico dei soggetti attuatori: Verona 2007 Srl, Aspiag Service Srl e Verona Invest Srl.
Iter istruttorio e prossimi passi
Il procedimento, avviato nel 2022, ha richiesto l’acquisizione di pareri da Soprintendenza, Genio Civile, RFI, Autorità di Bacino Alpi Orientali e Consorzio di Bonifica, con aggiornamenti sulle mappe di rischio idraulico e classificazione sismica. Il parere favorevole dell’Autorità di Bacino è stato determinante per proseguire il progetto.
Prima dell’approvazione definitiva del PUA sarà necessario:
- Depositare il Rapporto Preliminare di Assoggettabilità (RPA) ai fini della verifica VAS;
- Ottenere il parere della Commissione regionale;
- Completare la verifica antimafia sui soggetti attuatori.
Il collaudo delle opere di urbanizzazione e dell’opera pubblica è previsto entro il 2029.
Dichiarazioni dell’Amministrazione
«Siamo soddisfatti di questa prima tappa raggiunta – afferma Barbara Bissoli – grazie alla collaborazione con la 7ª Circoscrizione e alla Direzione Attuazione Urbanistica. L’intervento permetterà di sottrarre l’area all’abbandono, al degrado e all’insicurezza, offrendo spazi verdi e di comunità attesi da tempo».
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