Elezioni comunali Verona 2026: dieci comuni al voto tra sfide e ballottaggi

Oltre 60mila persone della provincia veronese chiamati alle urne il 24 e 25 maggio per eleggere sindaci e consigli comunali

Elezioni

La campagna elettorale entra nella fase conclusiva in provincia di Verona. Domenica 24 e lunedì 25 maggio circa 60mila cittadini saranno chiamati al voto per il rinnovo delle amministrazioni comunali in dieci comuni del territorio scaligero.

Le urne resteranno aperte:

  • domenica 24 maggio dalle 7 alle 23;
  • lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15.

Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Riflettori puntati soprattutto su San Bonifacio, unico comune sopra i 15mila abitanti, dove appare molto probabile il ricorso al ballottaggio previsto per il 7 e 8 giugno.

San Bonifacio verso il ballottaggio con otto candidati sindaco

La sfida più attesa riguarda quindi San Bonifacio, comune da oltre 21mila abitanti, dove la frammentazione politica ha portato alla candidatura di ben otto aspiranti sindaci.

Il centrodestra si presenta diviso tra partiti nazionali e liste civiche, mentre anche il fronte progressista corre separato.

Tra i principali candidati:

  • Leonardo Frigo, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e liste civiche di area moderata;
  • Valeria Geremia, candidata di Verona Domani San Bonifacio e Forza Sambo;
  • Roberto Turri, appoggiato dalla Lega, Noi Moderati e dalla civica La Trasparenza;
  • Debora Marzotto, con la lista Più San Bonifacio.

Nel centrosinistra il Partito Democratico sostiene Gabriele Lain, affiancato dalla lista Territorio e Comunità, mentre l’ex sindaco Giampaolo Provoli corre con una propria coalizione civica insieme al gruppo Adesso.

Completano il quadro:

  • Maicol Faccini con Salviamo San Bonifacio;
  • Marco Andrioli, sostenuto da Cittadini del Parcourbano e San Bonifacio Bene Comune.

Con un numero così elevato di candidati, il ballottaggio appare lo scenario più probabile.

Vigasio e Colognola ai Colli: sfide a tre

Anche a Vigasio il quadro politico si presenta particolarmente acceso. Il sindaco uscente Eddi Tosi tenta la riconferma, ma dovrà affrontare il suo ex vice Diego Campedelli, sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia.

In corsa anche Bruno Costa con la lista civica Vigasio Attiva per il Cambiamento.

A Colognola ai Colli, invece, l’ex sindaca Giovanna Piubello cerca di tornare alla guida del comune dopo le dimissioni di gennaio, candidandosi con Prima Colognola.

I suoi avversari saranno:

  • Giovanni Migliorini, sostenuto da Insieme per Colognola;
  • Bellino Ruffo con la lista Colognola Eretica.

Le altre sfide nei comuni veronesi

A Soave si apre la corsa alla successione di Matteo Pressi, decaduto dopo l’elezione in Consiglio regionale.

La sfida vede contrapposti:

  • Denis Adami, assessore uscente;
  • l’ex sindaco Gaetano Tebaldi.

Ad Albaredo d’Adige il sindaco uscente Giovanni Ruta punta al terzo mandato consecutivo contro Marco Fuin e Marina Dusi.

A Palù, invece, è presente una sola candidatura: quella di Stefania Caloini, che dovrà raggiungere il quorum del 40% degli elettori.

Negli altri comuni al voto:

  • Trevenzuolo: sfida tra Eros Torsi e Paola Reani;
  • Rivoli Veronese: Giuliana Zocca contro Stefano Pachera;
  • Bonavigo: corsa a tre tra Ermanno Gobbi, Romina Chiavelli e Simone Rossini;
  • Erbè: Roberto Silvestroni sfida l’ex sindaco Paolo Brazzarola.

Come si vota nei comuni veronesi

Le regole elettorali cambiano in base alla popolazione dei comuni.

Nei comuni sotto i 15mila abitanti, il sindaco viene eletto in un unico turno: vince il candidato che ottiene anche un solo voto in più rispetto agli avversari.

Diversa la situazione a San Bonifacio, unico comune sopra i 15mila residenti. In questo caso, se nessun candidato supererà il 50% più uno dei voti validi, si andrà al ballottaggio tra i due candidati più votati.

Redazione

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