Chiesa di Verona, l’Assemblea diocesana indica le nuove priorità pastorali

Spiritualità, formazione, pace e attenzione ai fragili al centro del percorso sinodale guidato dal vescovo Pompili

Domenico Pompili

La Chiesa di Verona guarda al futuro puntando su ascolto, corresponsabilità e impegno concreto verso la comunità. È questo il messaggio emerso dall’Assemblea diocesana del 16 maggio 2026, svoltasi al Palariso di Isola della Scala sul tema “Fate attenzione a quello che ascoltate”, tratto dal Vangelo di Marco.

A concludere la giornata è stato il vescovo Domenico Pompili, che ha invitato la diocesi a costruire “un cristianesimo possibile e all’altezza dei tempi”, sottolineando come il percorso sinodale rappresenti un cammino ancora aperto e condiviso.

L’incontro ha rappresentato una tappa importante del percorso avviato durante la veglia di Pentecoste 2025 e proseguito attraverso assemblee vicariali e momenti di confronto sul territorio.

Le priorità indicate dall’Assemblea diocesana

Nel corso della giornata i delegati hanno votato le principali priorità pastorali che guideranno il futuro della diocesi di Verona.

Per quanto riguarda la dimensione della spiritualità, l’attenzione si è concentrata soprattutto su:

  • cura della liturgia (31,09%);
  • servizio della Parola (30,71%);
  • esperienze forti di fede (21,38%);
  • educazione alla preghiera (16,82%).

Sul fronte della formazione, invece, l’Assemblea ha indicato come prioritaria la necessità di accompagnare la fede adulta, scelta che ha ottenuto il 44,49% delle preferenze. Seguono:

  • iniziazione cristiana dei ragazzi (38,47%);
  • formazione ai ministeri (17,04%).

Nel pomeriggio il confronto si è spostato sul tema della testimonianza e dell’impegno concreto nella società.

Per l’ambito della cura e dell’accoglienza, i partecipanti hanno indicato come centrale la cura delle persone fragili, scelta sostenuta dal 77,78% dei votanti. Per quanto riguarda invece le relazioni e la collaborazione ecclesiale, la priorità è andata alla sinodalità e corresponsabilità, preferita rispetto al modello della “Chiesa in uscita”.

Monsignor Pompili: “Il cammino sinodale continua”

Nel suo intervento conclusivo, il vescovo Pompili ha sottolineato che le votazioni non rappresentano un punto di arrivo definitivo, ma una base da cui partire per costruire nuovi orientamenti pastorali condivisi.

Un percorso sinodale non è il vescovo che decide da solo dopo aver ascoltato” ha spiegato il presule, evidenziando l’importanza di un lavoro comune tra vicari, curia e organismi di coordinamento della diocesi.

Secondo Pompili, l’ascolto dovrà trasformarsi in decisioni concrete capaci di rispondere alle esigenze della comunità ecclesiale e sociale.

Formazione teologica e sostegno alle fragilità

Tra le iniziative già annunciate dalla diocesi figura un nuovo percorso biennale di formazione teologica, spirituale e culturale che partirà da ottobre 2026.

Il progetto sarà rivolto ai fedeli interessati ad approfondire la propria preparazione senza un’impostazione esclusivamente accademica e si affiancherà all’integrazione tra Istituto di Scienze Religiose e Studio Teologico.

Accanto alla formazione, la diocesi rafforzerà anche le azioni di prossimità sociale attraverso il Fondo permanente per il contrasto all’emergenza abitativa, nato durante il Giubileo 2025.

L’iniziativa vuole tradurre concretamente il legame tra fede, ascolto della Parola e sostegno alle persone in difficoltà.

La Chiesa di Verona rilancia il tema della pace

Nel suo intervento finale, il vescovo Pompili ha ribadito il ruolo della Chiesa come “artigiana di pace”, invitando la comunità a superare frammentazioni e chiusure identitarie.

La diocesi continuerà quindi a promuovere esperienze come:

  • Poeti Sociali;
  • Scuola di pace e nonviolenza;
  • percorsi di dialogo e collaborazione con il territorio.

In questo contesto è stata annunciata anche la Marcia per la pace, in programma il 28 maggio, organizzata insieme a istituzioni e realtà veronesi.

Veglia di Pentecoste con 150 coristi

Il percorso dell’Assemblea diocesana culminerà sabato 23 maggio con la Veglia di Pentecoste nella chiesa di San Bernardino, presieduta dal vescovo Pompili.

La celebrazione sarà accompagnata da 150 coristi provenienti da diverse realtà della diocesi, insieme a un quartetto d’archi e strumenti a fiato diretti dal maestro Giovanni Geraci.

Redazione

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