Verona amplia le “zone rosse”: controlli rafforzati in tre aree cittadine

Il prefetto Demetrio Martino ha firmato una nuova ordinanza che introduce misure di sicurezza rafforzate tra Porta Nuova, Pradaval e Porta Vescovo

Verona introduce nuove aree ad alta sorveglianza con l’obiettivo di rafforzare il controllo del territorio e contrastare episodi di illegalità diffusa. Con un’ordinanza firmata il 14 maggio 2026, il prefetto Demetrio Martino ha individuato tre nuove “zone rosse” cittadine nelle quali saranno intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine.

Le aree interessate comprendono la stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova con il vicino piazzale XXV Aprile, la zona di piazza Pradaval e via dei Mutilati, oltre all’area di Porta Vescovo, recentemente al centro di diverse segnalazioni legate alla sicurezza urbana.

Nel dettaglio, il provvedimento coinvolge anche Salita Santo Sepolcro, i giardini Robin Baden Powell, via Barana con il relativo sottopasso, piazzale Porta Vescovo, vicolo Madonnina, via Fiumicello fino all’incrocio con corso Venezia, via Marcantonio Bassetti e la zona verde limitrofa a vicolo Madonnina.

L’ordinanza prevede l’allontanamento immediato di soggetti considerati potenzialmente pericolosi per la sicurezza pubblica. In particolare, le misure riguardano persone che negli ultimi cinque anni siano state denunciate o condannate per reati non colposi contro la persona o il patrimonio, per violazioni aggravate dall’odio discriminatorio, per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti oppure per reati legati alle armi.

Secondo quanto stabilito dalla prefettura, l’intervento scatterà nei confronti di chiunque assuma comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, tali da compromettere la libera fruizione degli spazi pubblici o creare situazioni di pericolo nelle aree indicate.

Chi non rispetterà l’ordine di allontanamento sarà soggetto alle sanzioni previste dalla normativa vigente. Le forze di polizia avranno quindi la possibilità di intervenire tempestivamente per impedire situazioni ritenute critiche dal punto di vista della sicurezza urbana.

La decisione è maturata durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 5 maggio, incontro al quale ha partecipato anche il procuratore della Repubblica di Verona. Nel corso della riunione è stata valutata l’efficacia delle precedenti ordinanze analoghe già adottate in città e considerate positive sotto il profilo del controllo del territorio.

La prefettura ha evidenziato come i risultati ottenuti nei mesi precedenti abbiano spinto verso una nuova estensione delle aree soggette a vigilanza rafforzata. L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare la deterrenza e limitare episodi di degrado, molestie e illegalità, soprattutto nelle zone caratterizzate da elevato passaggio di persone.

Particolare attenzione viene ora rivolta a Porta Vescovo, quartiere recentemente interessato da segnalazioni relative a situazioni di disagio e criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico. Proprio per questo motivo l’area sarà oggetto di un rafforzamento dei presidi delle forze dell’ordine e di controlli mirati.

L’estensione delle “zone rosse” rappresenta quindi un nuovo passo nella strategia di sicurezza urbana adottata a Verona, con misure che puntano a prevenire comportamenti ritenuti pericolosi e a garantire una maggiore percezione di sicurezza nei luoghi maggiormente frequentati della città.

Redazione

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