Momenti di forte tensione ad Arcole, nel Veronese, dove una donna di 86 anni è stata salvata dopo essere caduta nel torrente Alpone. L’episodio è avvenuto lo scorso 7 aprile e ha richiesto un intervento immediato da parte delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco.
L’anziana, residente nella zona e considerata una persona fragile, sarebbe scivolata lungo l’argine del corso d’acqua, finendo in una situazione estremamente pericolosa. A dare l’allarme è stato un cittadino che ha assistito alla scena e ha contattato il numero unico per le emergenze 112, permettendo così l’attivazione tempestiva dei soccorsi.
La centrale operativa ha immediatamente coordinato l’intervento di più squadre sul posto. Una pattuglia dei carabinieri di San Bonifacio, impegnata nei controlli sul territorio nelle vicinanze, ha raggiunto rapidamente l’area indicata, dove erano già arrivati anche i vigili del fuoco.
Quando i soccorritori sono giunti lungo il torrente, la situazione è apparsa subito critica. La donna era aggrappata a un ramo nel tentativo di resistere alla corrente, ormai stremata e in evidente difficoltà. Le condizioni del terreno e la presenza dell’acqua hanno reso particolarmente delicate le operazioni di recupero.
Carabinieri e vigili del fuoco hanno lavorato insieme per mettere in salvo l’86enne. Utilizzando corde e attrezzature di sicurezza, i soccorritori sono riusciti a raggiungere la donna e a riportarla sull’argine in condizioni di sicurezza. L’intervento coordinato delle squadre di emergenza si è rivelato decisivo per evitare conseguenze più gravi.
Dopo il recupero, l’anziana è stata affidata al personale sanitario intervenuto sul posto. I medici hanno prestato le prime cure prima del trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale di San Bonifacio per ulteriori accertamenti.
Nonostante il forte spavento e le difficoltà affrontate durante l’incidente, la donna non sarebbe in pericolo di vita. Le sue condizioni sono state definite sotto controllo dai sanitari che l’hanno assistita dopo il salvataggio.
L’episodio ha riportato l’attenzione sull’importanza della rapidità nei soccorsi e della collaborazione tra cittadini e forze operative. La segnalazione immediata al numero di emergenza ha infatti consentito di attivare tempestivamente l’intervento, riducendo i rischi in una situazione che avrebbe potuto avere un esito molto più grave.
Le operazioni di recupero si sono concluse dopo diversi minuti di lavoro lungo l’argine del torrente, in un contesto reso complesso dalla presenza dell’acqua e dalla necessità di garantire la sicurezza sia della donna sia dei soccorritori coinvolti.
La vicenda si è chiusa con il trasferimento dell’86enne in ospedale e con il ringraziamento rivolto ai soccorritori per la rapidità e l’efficacia dimostrate durante tutte le fasi dell’intervento.
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