La Giunta comunale di Verona ha approvato il progetto di restauro conservativo della statua di San Michele Arcangelo situata nel sagrato della Chiesa di San Michele Extra. L’opera, realizzata in pietra arenaria e risalente al XVIII secolo, aveva subito gravi danni durante il violento nubifragio che nell’estate del 2023 aveva colpito la città.
L’intervento consentirà di recuperare uno dei simboli storici del quartiere grazie anche al contributo dell’impresa Campagnola Restauro di Pellini Emilio, che ha deciso di donare gratuitamente la manodopera specializzata necessaria per i lavori.
La statua danneggiata dal maltempo del 2023
La scultura di San Michele Arcangelo è collocata sulla sommità di una colonna in pietra bianca davanti alla chiesa di San Michele Extra ed è considerata un elemento di particolare valore storico e culturale per il quartiere veronese.
Nel corso degli anni il manufatto ha subito un progressivo deterioramento provocato dagli agenti atmosferici. La situazione si era aggravata nell’estate del 2023, quando un forte nubifragio aveva causato il distacco di parte delle ali e di altri frammenti della statua.
I pezzi danneggiati erano stati recuperati e messi in sicurezza dalla Direzione Edilizia Monumentale del Comune, in attesa dell’avvio del progetto di recupero.
L’opera è sottoposta alle disposizioni di tutela dei beni culturali e rappresenta uno dei riferimenti storici più significativi della comunità di San Michele Extra.
Il progetto di restauro approvato dalla Giunta comunale
Il progetto di restauro conservativo è stato firmato dalla restauratrice Daniela Campagnola e ha già ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha definito le prescrizioni tecniche e metodologiche da seguire durante le varie fasi dell’intervento.
I lavori avranno una durata stimata di circa tre mesi e riguarderanno il recupero strutturale e conservativo della statua danneggiata.
La proprietà dell’opera resta della parrocchia di San Michele Arcangelo, mentre il Comune di Verona ne detiene il comodato d’uso dal 2008.
Donazione della manodopera per il recupero della statua
Determinante per l’avvio dell’intervento è stata la disponibilità dell’impresa Campagnola Restauro di Pellini Emilio, che metterà gratuitamente a disposizione la manodopera specializzata necessaria per il restauro.
Il valore complessivo della donazione è stato stimato in oltre 18 mila euro più IVA. Il costo totale del progetto ammonta invece a circa 28 mila euro più IVA.
La restante quota economica, pari a poco più di 10 mila euro, sarà sostenuta dal Comune di Verona e riguarderà principalmente materiali, ponteggi e utenze necessarie all’esecuzione dei lavori.
L’amministrazione comunale ha precisato che l’accettazione della donazione non comporterà nuove spese aggiuntive per il bilancio pubblico, poiché le risorse risultano già previste nel bilancio comunale 2026-2028.
La collaborazione sarà formalizzata attraverso una convenzione specifica secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 36 del 2023.
Il valore storico e sociale dell’intervento
L’intervento di recupero assume un significato che va oltre il semplice restauro artistico. La statua di San Michele Arcangelo rappresenta infatti un simbolo identitario molto sentito dagli abitanti del quartiere.
La vicesindaca e assessora ai Beni Culturali ha sottolineato come il progetto permetta di restituire alla collettività non solo un bene storico di valore, ma anche un elemento di aggregazione e memoria condivisa per la comunità locale.
Il restauro contribuirà così a preservare il patrimonio culturale cittadino e a rafforzare il legame tra il quartiere di San Michele Extra e la propria storia.
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