Tempesta su Verona: tetto vola in Zai, decine di alberi abbattuti dal vento

Una violenta perturbazione ha colpito la città e parte della provincia causando danni diffusi, strade chiuse e decine di interventi dei Vigili del Fuoco

vigili del fuoco albero

Verona si è risvegliata tra strade invase da rami, alberi crollati e coperture divelte dopo il violento temporale che nel tardo pomeriggio dell’11 maggio ha attraversato la città con raffiche di vento superiori ai 100 chilometri orari. In poche decine di minuti il maltempo ha provocato danni ingenti sia nel capoluogo sia in diversi comuni della provincia, costringendo i Vigili del Fuoco a una notte di interventi senza sosta.

Secondo il bilancio delle prime ore successive al nubifragio, sono stati effettuati circa quaranta interventi tra la serata e l’alba del 12 maggio, mentre altre richieste risultavano ancora in attesa nella mattinata. L’emergenza principale ha riguardato alberi abbattuti, coperture pericolanti e strade bloccate dai detriti trasportati dal vento.

Tra gli episodi più impressionanti registrati in città c’è quello avvenuto nella zona della Zai, dove un’intera falda di tetto si è staccata da un edificio di viale del Commercio ed è stata scaraventata dal vento fino a via Boiardo, a circa un isolato di distanza. Nonostante la violenza dell’impatto contro un altro stabile, nessuna persona è rimasta coinvolta.

Il maltempo ha raggiunto il culmine intorno alle 18, quando il cielo si è oscurato improvvisamente e la perturbazione ha investito Verona con pioggia intensa, grandine e raffiche violentissime. I quartieri maggiormente colpiti sono stati Borgo Trento, Veronetta e parte della zona nord cittadina, dove numerose strade sono state temporaneamente chiuse per consentire la rimozione degli alberi sradicati.

Le centraline meteorologiche hanno registrato punte di vento fino a 106 chilometri orari nella zona di Ponte Catena, mentre la temperatura è precipitata nel giro di pochi minuti, passando da circa 23 gradi a poco più di 12. Meno pesanti gli effetti nei quartieri meridionali della città, dove le raffiche si sono mantenute su valori inferiori.

Durante le operazioni di messa in sicurezza si è verificato anche un incidente che ha coinvolto un vigile del fuoco del distaccamento di Caldiero. Il pompiere è stato colpito da un ramo mentre lavorava alla rimozione di una pianta caduta.

Fortunatamente non si registrano altri feriti gravi, nonostante i numerosi alberi precipitati su automobili parcheggiate e abitazioni. In piazzetta Bra Molinari un alto pino è finito sul tetto di una casa in via Santa Felicita, danneggiando parte della copertura e lasciando alcuni rami sospesi in posizione pericolosa.

L’ondata di maltempo ha costretto Amia a disporre la chiusura immediata di tutti i parchi e delle aree gioco cittadine. La riapertura avverrà solo dopo le verifiche di sicurezza necessarie per accertare l’assenza di alberi o rami instabili. Per fronteggiare l’emergenza è stato richiamato in servizio anche personale reperibile dell’area Verde e dei Servizi operativi, impegnato per ore insieme alla Protezione civile, ai Vigili del Fuoco e alla Polizia locale.

Le forti raffiche hanno inoltre spostato cassonetti e bidoni lungo diverse vie cittadine, creando ulteriori criticità alla circolazione. La centrale operativa della Polizia locale ha coordinato l’intervento di dodici pattuglie distribuite nei punti più colpiti.

A Monteforte d’Alpone i volontari della Protezione civile Ana-Valdalpone sono intervenuti nella rimozione di alberi caduti lungo via della Fontana, via Perazzolo e in località Monte Riondo. Problemi alla viabilità si sono verificati anche a Lavagno, dove alcune piante hanno ostruito le carreggiate nella zona di Ponte San Rocco e in via Montelungo.

Dal punto di vista meteorologico, gli esperti spiegano che il fenomeno si è sviluppato da una linea temporalesca formatasi sulla pianura lombarda e alimentata dal contrasto tra aria calda al suolo e aria fredda in quota. Nel Veronese si sarebbe poi generata una “supercella” secondaria, favorita dall’ingresso di correnti fredde attraverso il Garda e la Val Lagarina.

L’intensità del temporale ha ricordato, per alcuni aspetti, il violento evento atmosferico che colpì Verona nell’agosto del 2020, lasciando nuovamente la città alle prese con danni diffusi e interventi straordinari per il ripristino della sicurezza.

Redazione

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