Una lunga notte segnata da freddo, vento e pioggia battente ha rischiato di trasformarsi in tragedia sulle Piccole Dolomiti. Un escursionista tedesco di 27 anni è stato soccorso dal Soccorso Alpino di Verona dopo essere rimasto bloccato in quota, in stato confusionale e con sintomi riconducibili a un principio di ipotermia.
L’allarme è scattato nelle prime ore della notte tra domenica e lunedì 11 maggio. Intorno alle 2:30, la Centrale operativa del 118 ha ricevuto la richiesta di aiuto da parte del giovane, originario di Monaco di Baviera, che si trovava in difficoltà nelle vicinanze del Rifugio Scalorbi, area montana situata nel comune trentino di Ala.
Secondo quanto ricostruito, il 27enne aveva programmato una lunga traversata a piedi da Mezzane di Sotto fino a Rovereto. Per organizzare il percorso si sarebbe affidato a una traccia trovata online, rivelatasi però molto più impegnativa rispetto alle aspettative. Le difficoltà del tragitto, unite al peggioramento delle condizioni meteo, avrebbero progressivamente messo in crisi l’escursionista, sorpreso dal maltempo in piena notte.
La situazione sarebbe precipitata con l’arrivo di nebbia fitta, vento forte e temperature rigide. Disorientato e ormai allo stremo delle forze, il giovane avrebbe contattato i soccorsi chiedendo assistenza urgente. Da quel momento è partita la macchina operativa del Soccorso Alpino di Verona, intervenuto rapidamente nonostante la zona interessata si trovasse sul versante trentino.
I tecnici hanno raggiunto l’area risalendo il lato veronese della montagna. Durante le operazioni, fondamentali sono stati i contatti telefonici mantenuti con il ragazzo. I soccorritori sono riusciti a guidarlo verso la Cappelletta degli Alpini, piccolo ricovero utilizzato come punto di riparo d’emergenza, evitando così conseguenze ancora più gravi.
Dopo aver lasciato i fuoristrada nei pressi del Rifugio Scalorbi, le squadre hanno proseguito a piedi nel buio e sotto la pioggia intensa. Le operazioni si sono svolte in condizioni particolarmente difficili a causa della scarsa visibilità e delle raffiche di vento che interessavano l’intera zona montana.
Una volta raggiunto il bivacco, i soccorritori hanno trovato il 27enne completamente bagnato, infreddolito e in evidente stato di shock. Gli operatori hanno immediatamente provveduto a stabilizzarlo utilizzando teli termici e attrezzature di emergenza. Successivamente il giovane è stato accompagnato a valle fino a Giazza, dove ad attenderlo c’era un’ambulanza del servizio sanitario.
L’escursionista è stato quindi trasferito in ospedale per accertamenti medici e ulteriori controlli sulle sue condizioni di salute. Nonostante il forte stato di debilitazione, il tempestivo intervento dei soccorritori avrebbe evitato conseguenze più serie.
L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati alle escursioni in montagna organizzate esclusivamente tramite percorsi reperiti online. Tracciati pubblicati su app o siti web, infatti, possono non evidenziare adeguatamente difficoltà tecniche, dislivelli impegnativi o cambiamenti meteorologici improvvisi.
Il Soccorso Alpino rinnova quindi l’invito agli escursionisti a pianificare con attenzione ogni itinerario, consultando guide ufficiali, bollettini meteo aggiornati e valutando realisticamente la propria preparazione fisica prima di affrontare percorsi lunghi o particolarmente impegnativi sulle montagne delle Piccole Dolomiti.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.