Verona rinnova il proprio impegno per la tutela del verde pubblico e avvia anche per l’estate 2026 un nuovo piano dedicato alla salvaguardia degli alberi piantati più recentemente. Il progetto prevede sia l’utilizzo di speciali dispositivi per l’irrigazione sia il ritorno dell’iniziativa che permette ai cittadini di “adottare” le giovani piante presenti in città.
L’amministrazione comunale, in collaborazione con Amia, ha infatti avviato il posizionamento di circa 200 “treegator bag”, particolari sacche per l’irrigazione a lento rilascio installate alla base degli alberi messi a dimora negli ultimi due anni. Si tratta di strumenti pensati per garantire un apporto idrico costante durante i mesi più caldi, quando le alte temperature e la scarsità di precipitazioni possono compromettere la crescita delle nuove piante.
Le sacche vengono periodicamente riempite attraverso le idrobotti di Amia e permettono all’acqua di essere distribuita gradualmente nel terreno, favorendo il corretto attecchimento delle radici e riducendo gli sprechi idrici. L’obiettivo è proteggere il patrimonio arboreo cittadino dagli effetti sempre più frequenti delle ondate di calore e della siccità estiva.
Parallelamente riparte anche la quarta edizione del progetto “Il verde è un bene comune. Prendiamocene cura insieme”, iniziativa che coinvolge direttamente la cittadinanza nella manutenzione delle piante più giovani.
I residenti potranno scegliere di adottare uno degli alberi piantati recentemente, contribuendo alla sua irrigazione durante il periodo estivo in affiancamento agli operatori di Amia. Le adesioni saranno aperte dall’11 al 20 maggio tramite il portale del Comune di Verona, dove sarà possibile selezionare la pianta da seguire.
Per sostenere concretamente il progetto, Amia distribuirà gratuitamente degli annaffiatoi ai partecipanti. La consegna è prevista per sabato 23 maggio nella sala consiliare “Davide Turazza e Giuseppe Cimmarusti” di via Sogare 3, con apertura sia al mattino che nel pomeriggio.
Le piante coinvolte nell’iniziativa saranno riconoscibili grazie a un contrassegno verde o blu. Ai cittadini aderenti verrà richiesto di effettuare l’irrigazione due o tre volte alla settimana, preferibilmente nelle ore meno calde della giornata. Sarà inoltre consigliato l’utilizzo di acqua di recupero, in un’ottica di sostenibilità ambientale e riduzione degli sprechi.
L’iniziativa punta non solo alla tutela ambientale, ma anche a rafforzare il senso civico e la partecipazione della comunità nella gestione degli spazi pubblici.
L’assessore al Verde Federico Benini ha evidenziato il successo delle precedenti edizioni del progetto, sottolineando la partecipazione di numerosi cittadini e giovani volontari. Secondo l’assessore, l’attenzione verso il patrimonio arboreo rappresenta un segnale importante di sensibilità collettiva verso il territorio e l’ambiente urbano.
Anche il presidente di Amia Roberto Bechis ha rimarcato l’importanza dell’intervento, spiegando come il mantenimento delle alberature cittadine durante le estati sempre più torride rappresenti una sfida significativa. Bechis ha ricordato che il lavoro viene svolto in stretta collaborazione con il settore Verde del Comune, attraverso un’attività costante di irrigazione e monitoraggio delle piante più vulnerabili.
Le circa 200 sacche d’acqua già installate rappresentano uno degli strumenti principali del piano estivo di tutela del verde urbano, pensato per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e preservare il decoro ambientale della città.
Con questa doppia iniziativa, Verona conferma dunque una strategia orientata sia alla cura del patrimonio arboreo sia al coinvolgimento attivo dei cittadini, chiamati a partecipare direttamente alla salvaguardia del verde pubblico.
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