Piazza Giovanni XXIII sotto osservazione: più controlli e ipotesi zona rossa

A Borgo Roma cresce la preoccupazione per episodi di degrado e violenza.

polizia

La situazione di sicurezza in piazza Giovanni XXIII, nel quartiere di Borgo Roma a Verona, è tornata al centro dell’attenzione istituzionale e politica. Negli ultimi mesi l’area è stata segnalata più volte dai residenti per episodi di degrado, bivacchi e frequenti liti tra persone in stato di alterazione dovuto all’alcol. La questura ha disposto un rafforzamento dei controlli e non viene esclusa l’ipotesi di nuove misure straordinarie, comprese eventuali “zone rosse”.

Nel corso di una riunione dedicata al Piano per il controllo coordinato del territorio, il questore Rosaria Amato ha chiesto alle forze dell’ordine di mantenere alta l’attenzione sulla zona di Borgo Roma, con pattugliamenti frequenti nei pressi della chiesa Gesù Divino Lavoratore e del piazzale Giovanni XXIII. Proprio qui, nelle ultime settimane, si sono verificati episodi di tensione e comportamenti violenti legati all’abuso di alcol.

Nella giornata di ieri alcune persone stazionavano ancora nell’area, tra bivacchi e scene di forte degrado sociale. Una persona, visibilmente ubriaca, dormiva sul muretto della piazza mentre altri soggetti sostavano nelle vicinanze. Una situazione che continua ad alimentare il senso di insicurezza tra i residenti del quartiere.

Il tema potrebbe presto approdare sul tavolo della prefettura attraverso un nuovo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ad aprile, infatti, sono terminate le precedenti misure legate alle cosiddette “zone rosse”, introdotte nelle aree considerate più sensibili della città, come la stazione di Porta Nuova e piazza Pradaval, durante il periodo caratterizzato dall’elevato afflusso turistico legato anche a Olimpiadi e Paralimpiadi.

Le autorità stanno ora valutando una nuova mappatura delle aree critiche, anche alla luce delle recenti modifiche normative in materia di sicurezza urbana. Non si esclude che possano essere individuate nuove zone da sottoporre a controlli rafforzati e limitazioni specifiche.

Se nella zona della stazione di Porta Nuova la situazione sembra essersi in parte stabilizzata sul fronte delle rapine, diversa appare la condizione di altre aree cittadine. A Pradaval continuano infatti le segnalazioni di episodi problematici, mentre a Porta Vescovo si è intervenuti con la chiusura notturna del sottopasso, spesso teatro di spaccio, aggressioni e violenze.

Anche l’area degli ex Magazzini ferroviari e del progetto Adige Docks, a Porto San Pancrazio, aveva destato preoccupazione tra i residenti per fenomeni di microcriminalità e degrado urbano. Miglioramenti, invece, sono stati registrati in piazzale Guardini, dove l’installazione di nuove telecamere, il potenziamento dell’illuminazione pubblica e le limitazioni ai parcheggi dei camion hanno contribuito a ridurre le criticità segnalate in passato da studenti e cittadini.

Sul caso di piazza Giovanni XXIII è intervenuta anche Patrizia Bisinella, capogruppo di Fare con Tosi in Consiglio comunale. Secondo la consigliera, il quartiere starebbe vivendo una situazione ormai fuori controllo.

«Il parroco e i residenti convivono quotidianamente con paura, degrado e insicurezza», ha dichiarato Bisinella, sottolineando come gli episodi di tensione e violenza abbiano superato “il limite della sopportazione”. Nella zona, secondo quanto riferito, si registrerebbero anche fino a due interventi di ambulanza al giorno per risse o persone ferite.

Particolarmente delicata sarebbe anche la situazione delle attività presenti nell’area, comprese quelle che svolgono servizi essenziali. La consigliera ha parlato di volontari impauriti, cittadini preoccupati e commercianti costretti a convivere con continue situazioni di emergenza.

Per questo motivo Bisinella ha annunciato la presentazione di una proposta di ordinanza comunale anti-bivacco e anti-degrado dedicata all’area della chiesa. L’obiettivo sarebbe quello di fornire alle forze dell’ordine strumenti più efficaci per procedere con allontanamenti e sgomberi.

Secondo l’esponente politica, la situazione di piazza Giovanni XXIII richiede interventi straordinari e un coordinamento diretto tra Comune, prefettura e questura per valutare anche l’istituzione di una nuova zona rossa nell’area di Borgo Roma.

Redazione

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