Verona, il festival “Non c’è differenza” porta spettacoli a 1 euro

Otto giorni di teatro, cinema e incontri al Teatro Laboratorio dedicati all’inclusione

Torna a Verona il festival “Non c’è differenza”, appuntamento culturale dedicato all’inclusione sociale e all’abbattimento delle barriere fisiche e culturali. La rassegna, ideata e diretta da Isabella Caserta, festeggia la dodicesima edizione con un programma ricco di spettacoli, incontri, proiezioni e laboratori in programma dal 10 al 17 maggio al Teatro Laboratorio di Lungadige Galtarossa.

L’iniziativa rappresenta ormai un punto di riferimento nazionale per il teatro sociale e inclusivo, grazie a un progetto che negli anni ha promosso il dialogo sul tema della disabilità e del rispetto reciproco attraverso l’arte e la cultura. Nel 2019 il festival ha ricevuto il primo premio della Fondazione Olivetti per il valore sociale e culturale dell’iniziativa.

Per otto giorni il palco veronese ospiterà eventi pensati per coinvolgere il pubblico in un percorso tra teatro, cinema, arte e riflessione civile. Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà ancora una volta la valorizzazione delle differenze e la costruzione di una cultura accessibile a tutti.

Tra gli appuntamenti più attesi figura l’inaugurazione della mostra dedicata a Diego Salezze, artista outsider le cui opere sono state scelte anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per un discorso al Quirinale. L’esposizione aprirà ufficialmente il festival domenica 10 maggio e offrirà ai visitatori un percorso artistico legato al tema dell’espressione creativa oltre ogni limite.

Ampio spazio sarà riservato anche ai racconti di figure simbolo dello sport e della memoria storica. Lunedì 11 maggio verrà ricordata Ondina Valla, prima donna italiana a conquistare un oro olimpico, mentre mercoledì 13 maggio sarà proposto un approfondimento dedicato ad Árpád Weisz, allenatore di calcio vittima della deportazione ad Auschwitz durante la Seconda guerra mondiale.

Il programma includerà inoltre incontri dedicati ai temi del diritto e della società contemporanea. Martedì 12 maggio è prevista la conferenza della docente Cecilia Pedrazza Gorlero sui cosiddetti “corpi ostili”, accompagnata dalla proiezione del film “Campioni”, pellicola che affronta il tema dell’inclusione attraverso lo sport.

Tra gli eventi teatrali di punta della rassegna spicca il ritorno di “Dissonorata”, celebre monologo di Saverio La Ruina vincitore del Premio Ubu. Lo spettacolo, in scena sabato 16 maggio, affronta il tema del delitto d’onore e della cultura patriarcale, diventando uno dei momenti più significativi dell’intera manifestazione.

Il festival è dedicato anche quest’anno alla memoria di Nicoletta Ferrari e conferma la propria filosofia di accessibilità totale. Il Teatro Laboratorio è infatti completamente privo di barriere architettoniche, permettendo la partecipazione a tutti gli spettatori.

Anche la politica dei prezzi punta a rendere la cultura accessibile. Gli spettacoli teatrali e le proiezioni cinematografiche avranno un costo simbolico di un euro, mentre laboratori, workshop, mostre e incontri saranno completamente gratuiti.

L’iniziativa punta così a trasformare il teatro in uno spazio aperto di confronto e partecipazione, dove la cultura diventa strumento di inclusione sociale e occasione di incontro tra esperienze e sensibilità diverse.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Biblioteca
Dal 10 settembre al 15 ottobre 2026 incontri con scrittori e nuove pubblicazioni alla Biblioteca...
L’Ordine degli Architetti PPC ripropone il cineforum dedicato al rapporto tra immagini, architettura e città...
Festival della didattica un momento
Tre giorni alla Gran Guardia dedicati a scuola, formazione e innovazione educativa con oltre 160...

Altre notizie