Verona ha inaugurato due nuovi playground olimpici tra sport e street art

Riqualificate le piastre di via Leoncavallo e del Circolo Primo Maggio nel progetto verso Milano Cortina 2026

piastre sportive Verona

Nuova vita per le piastre sportive di via Leoncavallo e del Circolo Primo Maggio di Montorio a Verona. Il Comune ha inaugurato i primi due playground riqualificati nell’ambito del progetto “Verona per i Giochi Olimpici 2026”, iniziativa legata al percorso di avvicinamento alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina.

I due spazi urbani sono stati trasformati grazie a interventi di street art ispirati ai valori olimpici e paralimpici, con l’obiettivo di promuovere inclusione, aggregazione e partecipazione giovanile attraverso lo sport.

Tommasi: “Un’eredità concreta delle Olimpiadi”

Durante l’inaugurazione il sindaco Damiano Tommasi ha sottolineato il valore sociale dell’intervento, definendolo uno dei lasciti più significativi del percorso olimpico.

“Questo è uno dei tanti ricordi che porteremo con noi di Milano Cortina 2026” ha spiegato il primo cittadino, evidenziando come il progetto sia nato grazie ai finanziamenti ottenuti attraverso un bando nazionale collegato ai Giochi.

Tommasi ha inoltre ricordato l’importanza di trasformare gli investimenti in spazi realmente vissuti dalla comunità: “Le opere hanno senso solo se vengono utilizzate. Qui si percepisce il forte attaccamento del quartiere a questo luogo”.

Il progetto “Verona per i Giochi Olimpici 2026”

L’iniziativa è stata finanziata grazie a un accordo diretto tra il Comune di Verona e ANCI, sottoscritto nel maggio 2025, attraverso fondi della presidenza del Consiglio dei Ministri destinati alle politiche giovanili.

Il progetto presentato dall’amministrazione comunale è risultato vincitore del bando “Supporto ai Comuni coinvolti dalle Olimpiadi Milano-Cortina 2026” che ha coinvolto i giovani come protagonisti attivi del percorso olimpico.

Tra le azioni principali figura la riqualificazione di cinque piastre da basket cittadine attraverso opere di street art dedicate ai valori dello sport, della correttezza, dell’inclusione e della fratellanza.

Buffolo: “I quartieri devono essere luoghi belli da vivere”

L’assessore alle Politiche giovanili Jacopo Buffolo ha evidenziato il significato urbano e sociale del progetto.

“Vogliamo che i quartieri siano posti piacevoli in cui stare e che questi campetti diventino spazi ancora più frequentati, ma anche più belli e riconoscibili” ha dichiarato.

Secondo Buffolo, l’obiettivo è trasformare luoghi anonimi ma molto utilizzati in spazi capaci di diventare punti di riferimento per i giovani e per la vita di quartiere.

Le cinque piastre coinvolte nel progetto

Il piano di riqualificazione interessa complessivamente cinque aree sportive cittadine:

  • Bastione Santa Toscana
  • Parco giochi Valdonega – Via Nievo
  • Piastra Via Tirso
  • Piastra Via Leoncavallo
  • Circolo Primo Maggio – Montorio

Le opere inaugurate a via Leoncavallo e Montorio sono state realizzate dal raggruppamento formato da BS-Sport, Aljoša Marković e Marco Zecchinato.

Le restanti tre piastre saranno invece curate dalla società Waterproofing insieme alla street artist Francesca Cassani.

I quartieri protagonisti della riqualificazione

Durante l’inaugurazione è stato sottolineato anche il ruolo attivo dei quartieri nella valorizzazione degli spazi pubblici.

La presidente della Sesta Circoscrizione Rita Andriani ha ricordato come l’area di via Leoncavallo fosse in passato una zona degradata trasformata nel tempo grazie all’impegno di residenti e famiglie.

Anche la presidente dell’Ottava Circoscrizione Claudia Annechini ha evidenziato la collaborazione tra amministrazione e associazionismo locale nel rendere il Circolo Primo Maggio un luogo aperto, sociale e partecipato.

Investimento da 146 mila euro senza costi per il Comune

Il costo complessivo dell’intervento per le cinque piastre sportive ammonta a circa 146 mila euro, interamente finanziati dal Dipartimento per le Politiche Giovanili della presidenza del Consiglio dei Ministri, senza alcun onere per le casse comunali.

Determinante per la realizzazione del progetto è stata anche la collaborazione tra gli uffici comunali, la Soprintendenza di Verona e le direzioni tecniche coinvolte nell’iter autorizzativo.

Redazione

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