Verona approva il nuovo regolamento sulle erogazioni liberali e sostiene i giornalisti in sciopero

Via libera del Consiglio comunale al regolamento sulle donazioni e all’ordine del giorno per il rinnovo del contratto dei giornalisti

Consiglio comunale di Verona

Il Consiglio comunale di Verona ha approvato il nuovo regolamento sulle erogazioni liberali, provvedimento pensato per colmare un vuoto normativo interno e disciplinare in modo più chiaro le donazioni di beni e servizi al Comune. La delibera è passata con 23 voti favorevoli e 6 astensioni.

Nel corso della seduta è stato inoltre approvato all’unanimità un ordine del giorno di solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti impegnati nella vertenza per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto dal 2016.

Nuove regole per donazioni e opere finanziate da privati

Il nuovo regolamento recepisce le novità introdotte dal Codice dei Contratti Pubblici del 2023 e punta a garantire maggiore trasparenza nella gestione delle liberalità ricevute dall’amministrazione comunale.

A illustrarne i contenuti è stata l’assessora alle Politiche sociali e al Terzo settore Luisa Ceni, delegata dall’assessore al Bilancio Michele Bertucco.

“Tre sono i principi cardine: interesse pubblico, trasparenza e controlli sui donanti” ha spiegato Ceni, sottolineando che il Comune pubblicherà ogni anno un prospetto delle liberalità ricevute all’interno del piano PIAO 2026-2028.

Particolare attenzione viene dedicata alle cosiddette “donazioni promissorie”, cioè quei casi in cui soggetti privati si impegnano a realizzare opere pubbliche o servizi continuativi a proprie spese. Per queste operazioni sono previsti controlli rafforzati e verifiche analoghe a quelle applicate negli appalti pubblici.

Approvata anche la delibera sul progetto turistico in via Catullo

Nel corso della seduta il Consiglio ha approvato anche la delibera 20/2026 relativa alla struttura ricettiva di via Catullo, nel centro storico cittadino.

Il provvedimento consente alla società Orpheus Srl di trasformare sei unità immobiliari già utilizzate dal 2018 per locazioni turistiche in struttura ricettiva complementare classificata “5 Leoni”.

La vicesindaca con delega all’Urbanistica Barbara Bissoli ha spiegato che il progetto punta ad ampliare l’offerta turistica di alta gamma in città attraverso nuovi servizi per gli ospiti e ulteriori parcheggi.

L’operazione prevede anche un contributo straordinario di circa 75 mila euro a favore del Comune, derivante dal maggior valore generato dalla deroga urbanistica concessa.

Dibattito acceso sulla tutela della residenzialità

La delibera ha però acceso il confronto politico in aula. Alcuni consiglieri di opposizione hanno criticato il ricorso alle deroghe urbanistiche e il rischio di ulteriore riduzione della residenzialità nel centro storico.

La consigliera Jessica Cugini di Sinistra Italiana ha contestato il modello di sviluppo turistico proposto: “Fatico a vedere l’interesse pubblico nella trasformazione di residenziale in ricettivo alberghiero di lusso”.

Di diverso avviso il consigliere Pietro Trincanato di Traguardi, secondo cui gli appartamenti erano già fuori dal mercato residenziale dal 2018 e il contributo economico ottenuto dal Comune potrà essere reinvestito nel recupero di alloggi pubblici AGEC.

Solidarietà ai giornalisti per il rinnovo del contratto

Approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Beatrice Verzè, con cui il Comune esprime sostegno ai giornalisti impegnati nella vertenza per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro tra FNSI e FIEG.

Il documento chiede inoltre che i contributi pubblici all’editoria siano subordinati al rispetto dei contratti collettivi di lavoro.

“Non può esserci informazione libera se chi la produce vive nella precarietà o con un contratto scaduto da oltre dieci anni” ha dichiarato Verzè durante il dibattito.

Nel testo approvato si evidenzia come i giornalisti siano oggi l’unica categoria nazionale ancora senza rinnovo contrattuale dal 2016, mentre le imprese editoriali hanno beneficiato negli ultimi anni di consistenti contributi pubblici.

Approvata anche la mozione sugli Istituti della Resistenza

Nel corso della seduta è stata discussa anche la mozione presentata da Jessica Cugini sulla riduzione dei docenti distaccati presso gli Istituti storici della Resistenza del Veneto.

Il documento impegna il sindaco e la giunta a intervenire presso Ministero e Ufficio scolastico regionale per garantire continuità al lavoro degli istituti impegnati nella didattica della memoria storica, dell’antifascismo e dell’educazione civica.

Durante le comunicazioni finali si è parlato inoltre di violenza di genere, fibromialgia, degrado urbano e tutela delle consigliere di parità.

Redazione

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