La ex base Nato West Star di Affi si prepara a una nuova fase della sua storia grazie allo stanziamento di sette milioni di euro destinati alla bonifica e al recupero del sito militare. Le risorse sono state inserite nella legge di conversione del decreto-legge Pnrr, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile 2026, attraverso fondi del Fondo sviluppo e coesione approvati tramite delibera Cipess.
L’obiettivo del progetto è quello di trasformare l’ex struttura strategica della Nato in un grande museo dedicato alla Guerra Fredda, con un percorso culturale e storico capace di valorizzare uno dei bunker più significativi del territorio veronese. Il piano punta a creare un nuovo polo turistico e culturale in grado di attirare fino a 100mila visitatori ogni anno, rilanciando allo stesso tempo l’area dal punto di vista economico e culturale.
A commentare l’arrivo dei finanziamenti è stato il sindaco di Affi, Marco Sega, che ha definito il risultato “un momento storico” per la comunità locale. Il primo cittadino ha ricordato il percorso avviato negli anni precedenti per il riconoscimento del valore monumentale della struttura e il lavoro scientifico sviluppato insieme all’Università di Firenze per studiare e valorizzare il complesso militare.
La base West Star rappresentò per decenni un punto strategico durante il periodo della Guerra Fredda. Il bunker sotterraneo, costruito in un contesto di forte tensione internazionale, venne progettato per garantire protezione e continuità operativa in caso di conflitto. Oggi l’amministrazione comunale intende restituire quel luogo alla collettività attraverso un progetto museale innovativo, capace di raccontare un capitolo cruciale della storia contemporanea.
Gli interventi previsti saranno suddivisi in tre fasi operative. La prima riguarderà la bonifica dell’area e la messa in sicurezza delle strutture esistenti, indispensabili per consentire l’accesso pubblico in condizioni adeguate. Successivamente verranno realizzate opere di potenziamento legate ai servizi e alla viabilità, con particolare attenzione ai parcheggi e all’accoglienza dei visitatori. L’ultima fase sarà invece dedicata all’allestimento del Museo della Guerra Fredda all’interno del bunker.
Il progetto di recupero della ex base Nato si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio storico-militare italiano. La struttura di Affi è considerata una delle testimonianze più importanti del sistema difensivo Nato presente nel Nord Italia durante il secondo dopoguerra, elemento che potrebbe trasformarla in un punto di riferimento nazionale per studiosi, appassionati di storia e turismo culturale.
Le risorse economiche verranno distribuite secondo un cronoprogramma pluriennale. Una prima quota, pari a circa il 10% del totale, sarà erogata nel corso del 2026. Entro il 2028 dovrebbe invece essere disponibile il 25% dei fondi previsti, mentre il completamento dell’investimento è programmato nelle annualità successive, accompagnando gradualmente l’intera trasformazione del sito.
Negli ultimi mesi la struttura aveva già suscitato interesse grazie ad alcune aperture straordinarie al pubblico che avevano permesso di visitare il bunker. In quelle occasioni era emersa anche la necessità di reperire risorse economiche consistenti per procedere con il recupero completo dell’area, stimato in diversi milioni di euro. Lo stanziamento ufficializzato rappresenta quindi il primo passo concreto verso la realizzazione dell’intervento.
La futura riconversione della West Star potrebbe avere un impatto significativo anche sul turismo del lago di Garda e del territorio veronese, ampliando l’offerta culturale con una proposta unica nel suo genere. Il museo sarà infatti dedicato a un periodo storico che continua a suscitare forte interesse internazionale, con percorsi espositivi, documentazione storica e spazi immersivi destinati a raccontare la tensione geopolitica del Novecento.
Con l’avvio delle operazioni di recupero, l’ex base Nato di Affi si prepara così a passare da struttura militare simbolo della Guerra Fredda a nuovo centro culturale aperto al pubblico.
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