La Giunta comunale di Verona ha adottato il Piano Urbanistico Attuativo “Pra Gobbo”, relativo all’area situata tra via Ormanetto e via Rodi, nel quartiere San Massimo, all’interno della 3ª Circoscrizione. Il provvedimento rappresenta un passaggio importante nel percorso di trasformazione urbanistica previsto dal Piano degli Interventi comunale.
Il piano interessa l’ambito identificato dalla scheda norma n. 422/b e prevede la realizzazione di nuovi edifici residenziali insieme a opere di urbanizzazione e interventi pubblici destinati al quartiere.
Nuovi spazi residenziali e urbanizzazione
Il PUA definisce l’assetto complessivo dell’area, stabilendo la distribuzione dei lotti edificabili e la realizzazione delle infrastrutture necessarie al nuovo comparto urbano.
Tra gli interventi previsti figurano:
- nuove strade;
- parcheggi pubblici;
- reti di servizio;
- aree verdi attrezzate;
- urbanizzazione primaria funzionale.
Il valore complessivo delle opere di urbanizzazione ammonta a circa 350 mila euro IVA inclusa, con conclusione e collaudo programmati entro il 2028.
L’obiettivo del piano è garantire uno sviluppo urbanistico integrato, capace di coniugare edilizia residenziale, servizi e spazi pubblici a beneficio della comunità locale.
Parco giochi e piastra sportiva per il quartiere
Accanto agli interventi edilizi, il progetto comprende anche la realizzazione di un’opera pubblica destinata ai residenti della zona.
In via Ormanetto sorgerà infatti una nuova area verde attrezzata con:
- parco giochi;
- piastra sportiva;
- parcheggio pertinenziale.
L’intervento sarà finanziato attraverso un contributo straordinario di sostenibilità pari a 161.600 euro, mentre la restante quota, fino a circa 250 mila euro, sarà sostenuta direttamente dal soggetto attuatore.
Il nuovo spazio pubblico punta a rafforzare la vivibilità del quartiere San Massimo, offrendo luoghi dedicati allo sport, al tempo libero e all’aggregazione sociale.
Iter tecnico e verifiche urbanistiche
La pratica urbanistica era stata avviata nel settembre 2020 e ha seguito un lungo percorso istruttorio che ha coinvolto diversi enti tecnici e istituzionali.
Tra i soggetti coinvolti figurano:
- Genio Civile;
- Acque Veronesi;
- Consorzio di Bonifica Veronese;
- AGSM-AIM;
- V-Reti;
- Circoscrizione 3ª.
L’iter ha consentito di verificare la conformità del progetto alle normative urbanistiche, ambientali e sismiche vigenti.
Poiché il Comune di Verona ricade in zona sismica 2, il piano ha ottenuto il necessario parere favorevole del Genio Civile secondo quanto previsto dal D.P.R. 380/2001.
Deposito del piano e osservazioni dei cittadini
Con l’adozione da parte della Giunta prende ora avvio la fase pubblica prevista dalla normativa regionale.
Ai sensi dell’articolo 20 della Legge Regionale Veneto n. 11/2004, il Piano Urbanistico Attuativo sarà depositato presso la Segreteria comunale per dieci giorni.
Durante questo periodo:
- i proprietari confinanti potranno presentare opposizioni nei successivi venti giorni;
- cittadini e soggetti interessati potranno formulare osservazioni.
Il provvedimento sarà pubblicato sia sull’Albo Pretorio informatico sia nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito del Comune di Verona.
Valutazione ambientale prima dell’approvazione definitiva
Prima del via libera definitivo, il piano dovrà affrontare anche la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), che sarà esaminata dagli uffici regionali competenti.
La verifica ambientale rappresenta un passaggio fondamentale per valutare l’impatto urbanistico e territoriale dell’intervento, assicurando la compatibilità del progetto con il contesto urbano e ambientale circostante.
L’adozione del PUA “Pra Gobbo” segna quindi un nuovo passo nel processo di riqualificazione e sviluppo dell’area di San Massimo, con l’obiettivo di creare nuovi spazi abitativi e servizi pubblici per il quartiere.
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