Con l’arrivo della stagione calda, Verona rilancia la lotta contro la proliferazione delle zanzare attraverso una strategia che unisce interventi pubblici e responsabilità privata. La campagna 2026 si fonda su un approccio preventivo, con azioni mirate a bloccare lo sviluppo degli insetti già nella fase larvale, riducendo così l’impatto sul territorio urbano.
Dal 20 aprile sono partiti i trattamenti larvicidi su larga scala, che interessano circa 55mila caditoie distribuite in tutta la città, oltre a fossati e aree verdi pubbliche. Si tratta di un’operazione capillare, affidata all’Ati Biblion-Cooperativa Triveneta, che rappresenta il principale strumento di contenimento nelle zone di competenza comunale.
Accanto agli interventi tecnici, l’amministrazione ha deciso di rafforzare il coinvolgimento diretto della popolazione. La distribuzione gratuita dei kit antilarvali rappresenta uno degli elementi centrali della campagna, con l’obiettivo di estendere le azioni di prevenzione anche agli spazi privati, dove spesso si formano ristagni d’acqua favorevoli alla riproduzione degli insetti.
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 6 maggio al mercato di Ponte Crencano, ma la distribuzione proseguirà per tutto il mese nei principali mercati rionali cittadini. I kit saranno riservati ai residenti e potranno essere utilizzati con cadenza regolare, ogni due o tre settimane, o più frequentemente in caso di piogge.
Parallelamente, i prodotti larvicidi resteranno disponibili anche nelle farmacie aderenti all’iniziativa a un prezzo calmierato di 5,50 euro, grazie alla collaborazione con le reti territoriali di Assofarm, Federfarma e Farmacie Unite. Un sistema integrato che mira a rendere accessibili gli strumenti di prevenzione a tutta la cittadinanza.
Il calendario della distribuzione prevede ulteriori tappe nei quartieri: Borgo Venezia il 12 maggio, Santa Lucia il 21, zona Stadio il 23 e Borgo Roma il 30 maggio. Gli incontri saranno accompagnati da attività informative, con campagne porta a porta nelle aree più sensibili, come quelle vicine alle scuole.
Il tema, infatti, non riguarda solo il disagio causato dalle punture, ma anche aspetti sanitari più rilevanti. Le zanzare possono essere vettori di malattie come Dengue, Chikungunya e West Nile, fenomeni resi più frequenti dai cambiamenti climatici che favoriscono la diffusione di queste specie.
Per questo motivo, le autorità sanitarie sottolineano l’importanza di comportamenti corretti da parte dei cittadini: evitare ristagni d’acqua in sottovasi e contenitori, curare la manutenzione degli spazi esterni e adottare misure di protezione personale. Azioni semplici ma decisive per limitare la proliferazione degli insetti.
A rafforzare questo approccio, è in arrivo anche un nuovo regolamento comunale che renderà obbligatori gli interventi di prevenzione nelle aree private. Il provvedimento prevede sanzioni per chi non si adeguerà, introducendo così un sistema più stringente di controllo.
L’intera iniziativa sarà supportata da una campagna di comunicazione, anche sui social, con indicazioni pratiche per la cittadinanza. Il messaggio è chiaro: la lotta alle zanzare richiede un impegno condiviso, in cui il contributo dei singoli diventa fondamentale per garantire risultati efficaci e duraturi.
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