Il ponte del Primo Maggio a Verona sarà caratterizzato da condizioni meteo stabili e soleggiate, ma con temperature più contenute rispetto ai giorni scorsi. L’arrivo di correnti fredde da nord-est ha infatti determinato un calo termico significativo, con valori scesi di 4-5 gradi, segnando una pausa rispetto al clima quasi estivo che ha dominato la seconda metà di aprile.
Nonostante il raffreddamento in atto, le prospettive per la festività restano favorevoli. Il ritorno dell’alta pressione garantirà cieli sereni o poco nuvolosi per tutta la giornata del 1° maggio, accompagnati da un graduale aumento delle temperature nelle ore diurne. Le notti e le prime ore del mattino resteranno però fresche, con minime che potranno scendere sotto i 10 gradi.
Il miglioramento non sarà limitato alla sola giornata festiva. L’alta pressione si estenderà per l’intero fine settimana, assicurando condizioni di stabilità diffusa, con solo qualche addensamento pomeridiano sulle aree collinari e montane. A partire da sabato, le temperature torneranno a salire, raggiungendo valori più miti e in linea con la stagione: tra sabato e domenica si prevedono massime comprese tra i 24 e i 25 gradi.
Il contesto climatico si inserisce in un mese di aprile particolarmente caldo per il territorio veronese. La temperatura media mensile in città ha sfiorato i 16 gradi, collocandosi tra i valori più elevati registrati dal 1950, superata solo in rare occasioni come nel 2007 e nel 2011. Tuttavia, non sono stati toccati record assoluti: il picco massimo si è fermato intorno ai 27 gradi, lontano dai 32 gradi registrati nel 2011.
Oltre al caldo anomalo, aprile si è distinto anche per la scarsità di precipitazioni. In città sono caduti meno di 20 millimetri di pioggia, un dato nettamente inferiore rispetto alla media di circa 65 millimetri, confermando un trend già osservato nel mese di marzo. Complessivamente, il deficit pluviometrico annuale si attesta intorno al 20%, evidenziando una situazione di parziale siccità.
Un cambiamento è però atteso nei prossimi giorni. L’inizio della settimana sarà ancora stabile, ma già da lunedì si noteranno le prime velature del cielo, segnale di una modifica nella circolazione atmosferica. Tra martedì 5 e mercoledì 6 maggio è previsto l’arrivo di una perturbazione atlantica che porterà piogge diffuse su gran parte del Nord Italia.
Le precipitazioni, attese soprattutto nella giornata di mercoledì, potrebbero risultare localmente intense. Le aree più coinvolte saranno la Lombardia orientale e il Veneto, dove si concentreranno i fenomeni più significativi, offrendo un contributo importante dopo settimane caratterizzate da scarse piogge.
In sintesi, Verona si appresta a vivere un Primo Maggio all’insegna del bel tempo, seppur con un clima più fresco rispetto al recente passato. Il ritorno delle piogge nella settimana successiva rappresenta un segnale positivo per il bilancio idrico, in un contesto che ha visto un inizio di primavera particolarmente asciutto.
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