La giunta comunale di Verona ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di un nuovo ponte sul progno Avesa, con l’obiettivo di ricucire il collegamento tra Avesa est e Avesa ovest e migliorare la sicurezza della viabilità locale. L’intervento riguarda in particolare via Camposanto, dove negli ultimi anni la continuità stradale era stata interrotta.
Il progetto nasce dalla necessità di superare le criticità legate alla chiusura del guado, che aveva reso più complessi gli spostamenti tra le due zone del quartiere. L’opera punta a ristabilire un collegamento diretto, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza soprattutto per pedoni e ciclisti, che attualmente sono costretti a tragitti più lunghi.
Secondo quanto illustrato dall’assessore alle Strade Federico Benini, l’intervento rappresenta un passaggio strategico per la mobilità locale. La nuova infrastruttura sarà infatti pensata non solo per il traffico veicolare, ma anche per favorire la mobilità sostenibile, con percorsi dedicati e un’attenzione specifica all’inserimento ambientale nel contesto esistente.
Nel dettaglio, il progetto prevede la costruzione di un ponte stradale a senso unico, affiancato da una pista ciclopedonale larga 2,50 metri e da un marciapiede rialzato di 1,20 metri. Questa configurazione consentirà una fruizione più sicura e ordinata degli spazi, separando i diversi flussi di traffico.
Particolare attenzione sarà riservata anche agli interventi sull’alveo del progno. È prevista una risagomatura del corso d’acqua e l’abbassamento del fondo, soluzioni studiate per ridurre l’impatto paesaggistico dell’opera e migliorare l’integrazione con l’ambiente circostante.
Il costo complessivo del progetto ammonta a 1,3 milioni di euro. La maggior parte delle risorse, pari a 1,2 milioni, sarà coperta attraverso l’avanzo di amministrazione del bilancio comunale 2024, mentre i restanti 100 mila euro proverranno da fondi vincolati. L’intervento è già inserito nel piano triennale delle opere pubbliche 2025-2027.
Dal punto di vista amministrativo, il progetto ha già ottenuto i pareri favorevoli necessari nell’ambito della conferenza dei servizi. Contestualmente all’approvazione, la giunta ha adottato anche la variante urbanistica indispensabile per procedere con la realizzazione, che include l’avvio delle eventuali procedure di esproprio delle aree coinvolte.
L’opera assume un valore particolarmente rilevante per la comunità locale, anche alla luce del fatto che il precedente collegamento non era più utilizzabile da circa cinque anni, a seguito degli interventi del Genio Civile lungo il progno. Il nuovo ponte rappresenta quindi un’infrastruttura attesa, destinata a migliorare l’accessibilità e la qualità della vita nel quartiere di Avesa.
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