Verona potenzia la sicurezza con Scudo urbano 4.0

Ventidue nuove telecamere per la lettura targhe e integrazione con il sistema nazionale per rafforzare il controllo del territorio

Telecamere Videosorveglianza

Il Comune di Verona accelera sul fronte della sicurezza urbana con un nuovo investimento tecnologico destinato al monitoraggio del traffico e alla prevenzione dei reati. Il progetto “Scudo Urbano 4.0” prevede l’installazione di 22 telecamere in grado di leggere le targhe dei veicoli, integrate con il Sistema di Controllo Nazionale Targhe e Transiti, uno strumento strategico per le forze dell’ordine.

L’iniziativa, approvata dalla giunta comunale, è stata presentata per accedere a un fondo ministeriale dedicato ai Comuni. L’investimento complessivo ammonta a 230.920 euro, suddiviso tra l’acquisto e l’installazione delle nuove apparecchiature e l’implementazione dei sistemi di connessione con le banche dati nazionali.

Nel dettaglio, oltre 169 mila euro saranno destinati alla fornitura e posa delle telecamere, mentre circa 61 mila euro finanzieranno l’integrazione con la piattaforma nazionale di controllo. A questo si aggiunge un piano di manutenzione da 100 mila euro per il periodo 2027-2032, pensato per garantire continuità ed efficienza operativa nel lungo termine.

Il progetto punta a rafforzare il presidio dei principali accessi cittadini, consentendo un monitoraggio più preciso dei flussi veicolari. Grazie a queste tecnologie sarà possibile individuare in tempo reale veicoli sospetti o segnalati, migliorando la capacità di intervento della Polizia locale e delle altre forze di sicurezza.

Un elemento chiave dell’iniziativa è rappresentato dalla connessione con le banche dati del Sistema di Indagine (SDI), che permetterà di incrociare rapidamente le informazioni raccolte. Questo consentirà controlli più efficaci e interventi tempestivi in caso di irregolarità o attività illecite, contribuendo a rafforzare la sicurezza complessiva del territorio.

Secondo quanto illustrato dall’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, il progetto rappresenta il completamento di un percorso avviato nel 2024. L’obiettivo era dotare la città di una rete capillare di videosorveglianza ai varchi di ingresso e uscita. Con questa nuova fase, Verona si avvicina alla realizzazione di un sistema integrato di controllo elettronico, capace di dialogare direttamente con la centrale della questura.

L’introduzione delle nuove telecamere non si limita a un potenziamento tecnologico, ma risponde a una strategia più ampia di prevenzione. Il controllo automatizzato dei transiti rappresenta uno strumento fondamentale per contrastare fenomeni di criminalità e migliorare la gestione della mobilità urbana.

Inoltre, il progetto mira ad aumentare non solo la sicurezza reale, ma anche quella percepita dai cittadini. La presenza di sistemi di sorveglianza avanzati può infatti contribuire a dissuadere comportamenti illeciti e a rafforzare il senso di tutela all’interno della comunità.

L’integrazione con il sistema nazionale consente infine di inserire Verona in una rete più ampia di controllo, favorendo la collaborazione tra enti locali e istituzioni centrali. Un approccio coordinato che permette di affrontare le sfide della sicurezza urbana con strumenti più evoluti e condivisi, in linea con le politiche nazionali.

Con “Scudo Urbano 4.0”, il capoluogo scaligero compie dunque un passo significativo verso una gestione più moderna ed efficiente della sicurezza, puntando su innovazione e coordinamento istituzionale.

Redazione

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