Vandali colpiscono sede Anpi a Verona: strappata la bandiera tricolore

Sdegno per l’atto notturno contro l’istituto della Resistenza: indagini in corso e solidarietà delle istituzioni

Un episodio vandalico ha colpito Verona nella notte tra il 27 e il 28 aprile, quando ignoti hanno danneggiato la sede dell’Anpi e dell’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, prendendo di mira uno dei simboli più rappresentativi dell’edificio. Il tricolore esposto all’esterno è stato infatti strappato dopo che l’asta che lo sorreggeva è stata piegata con forza.

L’azione si è verificata in un momento particolarmente significativo, a ridosso delle celebrazioni legate alla fine del fascismo, avvenuta il 28 aprile 1945. Il gesto ha assunto quindi un forte valore simbolico, accentuato anche dalla concomitanza con la manifestazione “È Festa d’Aprile”, in corso fino al 2 maggio nel vicino parco della Provianda.

A rendere noto l’accaduto è stata la stessa Associazione nazionale partigiani d’Italia, che ha espresso una dura condanna. L’Anpi ha definito quanto avvenuto come un atto grave e deliberato, sottolineando come non si tratti di un semplice danneggiamento ma di un segnale preciso, rivolto a colpire i valori che l’associazione rappresenta e promuove da decenni.

Nel messaggio diffuso, l’associazione ha ribadito il proprio impegno nella difesa dei principi democratici, evidenziando come tali valori appartengano all’intera collettività. La presa di posizione sottolinea la volontà di proseguire senza esitazioni nell’attività di tutela della memoria storica e della partecipazione civile, anche di fronte a episodi intimidatori. Centrale il richiamo all’antifascismo, definito come un pilastro irrinunciabile che non può essere messo in discussione da azioni vandaliche.

Sul caso sono immediatamente partiti gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine. Gli investigatori stanno lavorando per identificare i responsabili e chiarire le modalità con cui è stato compiuto il gesto, raccogliendo elementi utili attraverso rilievi e possibili testimonianze. Non si esclude il supporto di eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

All’episodio ha fatto seguito anche la presa di posizione delle istituzioni locali. L’assessore Jacopo Buffolo ha espresso la solidarietà dell’amministrazione comunale, evidenziando l’importanza dei valori legati alla Resistenza nella costruzione della Repubblica italiana. È stato ribadito come tali principi rappresentino un patrimonio condiviso, da difendere e valorizzare attraverso l’impegno quotidiano delle realtà associative e culturali del territorio.

Secondo quanto dichiarato, atti di questo tipo non possono intaccare il lavoro svolto da chi si occupa della diffusione della memoria storica e dei valori costituzionali. La comunità locale, è stato sottolineato, resta unita nel sostenere le fondamenta democratiche del Paese, fondate su libertà, partecipazione e rispetto.

L’episodio riaccende l’attenzione sulla tutela dei luoghi simbolici e sulla necessità di preservare la memoria storica da gesti di intolleranza. La sede colpita rappresenta infatti un punto di riferimento per la conservazione e la diffusione della storia della Resistenza, oltre che uno spazio dedicato alla riflessione civica e culturale.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

insegnante studenti
Il presidente della Regione Veneto invita ragazze e ragazzi a vivere la scuola come un...
Auto dei Carabinieri
La tragedia si è consumata in un’abitazione di via XXV Aprile. La vittima aveva 60...
infortunio sul lavoro
I dati Vega Engineering sui primi sette mesi del 2026 mostrano un Veneto ancora sopra...

Altre notizie