Tari a Verona: nuove regole e sconti per famiglie e imprese

Aggiornato il regolamento comunale: introdotti bonus sociali e incentivi per ridurre i rifiuti

Il Comune di Verona ha approvato un aggiornamento del regolamento relativo alla Tari, la tassa sui rifiuti, con l’obiettivo di adeguare il sistema alle normative nazionali e renderlo più equo per cittadini e attività economiche. Le modifiche, che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2026, introducono una serie di novità che riguardano sia le famiglie sia il tessuto produttivo locale.

Tra gli elementi centrali della riforma spicca l’introduzione del cosiddetto “bonus sociale rifiuti”. Si tratta di una riduzione della Tari destinata alle utenze domestiche in condizioni economiche svantaggiate, con soglie Isee in linea con quelle già previste per altri bonus nazionali. In particolare, potranno accedere al beneficio i nuclei familiari con un Isee fino a circa 9.530 euro, limite che sale fino a circa 20mila euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico.

L’agevolazione verrà applicata sotto forma di conguaglio sull’importo dovuto per l’anno in corso. In alcuni casi sarà possibile utilizzare il bonus anche per compensare eventuali debiti pregressi, evitando così che il beneficio venga perso e contribuendo a ridurre situazioni di morosità. Parallelamente, l’amministrazione ha confermato e rafforzato le agevolazioni già esistenti per le utenze domestiche.

Un’altra direttrice importante dell’intervento riguarda il sostegno alle attività economiche. Per gli esercizi situati in aree interessate da cantieri pubblici di lunga durata, viene abbassata la soglia necessaria per ottenere riduzioni significative della tassa, passando dal 30% al 20% di calo del fatturato rispetto all’anno precedente all’apertura del cantiere. Questa modifica risponde alle richieste avanzate dalle categorie economiche e mira a compensare i disagi legati ai lavori.

Nel caso specifico di interventi come quelli di Ponte Nuovo, il parametro di riferimento sarà il fatturato del 2019. Inoltre, il termine entro cui il Comune individua le strade e i civici penalizzati dal traffico viene posticipato al 31 maggio di ogni anno, consentendo una gestione più flessibile delle procedure. Anche in questo caso, le agevolazioni verranno riconosciute a conguaglio sull’anno successivo.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle politiche ambientali. Il nuovo regolamento prevede infatti incentivi per le attività che adottano comportamenti virtuosi nella gestione dei rifiuti, come l’utilizzo esclusivo di stoviglie biodegradabili o la vendita di prodotti sfusi. In queste situazioni, è possibile ottenere una riduzione fino all’80% della quota variabile della Tari.

Le misure introdotte si inseriscono in una strategia più ampia che punta a favorire la raccolta differenziata, ridurre la produzione complessiva di rifiuti e limitare l’impatto ambientale. Secondo quanto previsto, il valore complessivo delle agevolazioni si aggira intorno ai 100 mila euro annui, senza effetti negativi sugli equilibri di bilancio dell’ente.

L’aggiornamento del regolamento rappresenta quindi un intervento articolato che mira a coniugare equità sociale, sostegno economico e sostenibilità ambientale, ridefinendo i criteri di applicazione della tassa rifiuti sul territorio veronese.

Redazione

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