Turismo a Verona: cresce l’emergenza rifiuti nel centro storico

Con l’aumento dei visitatori tornano le criticità su cestini insufficienti, porta a porta e segnalazioni di topi

cestino spazzatura

Con l’avvicinarsi della stagione turistica, Verona si prepara a un nuovo incremento di presenze, ma insieme ai flussi di visitatori riemergono anche le criticità legate alla gestione dei rifiuti nel centro storico. Il fenomeno, ormai ciclico, si intensifica con la primavera e tende a raggiungere il picco nei mesi estivi, quando la pressione turistica diventa più elevata.

Tra le principali problematiche segnalate da residenti ed esercenti vi è la carenza di cestini pubblici, ritenuti insufficienti rispetto al volume di rifiuti prodotti quotidianamente. Nelle aree più frequentate, come piazze e vie centrali, si registra un aumento dei cosiddetti rifiuti minuti: bottigliette, cartacce, fazzoletti e contenitori da asporto. Quando i cestini risultano pieni, diventano rapidamente punti di accumulo improvvisati, con sacchetti lasciati a terra e immondizia sparsa nelle immediate vicinanze.

Secondo quanto evidenziato dai rappresentanti dei residenti, la situazione non sarebbe imputabile esclusivamente a comportamenti scorretti. La difficoltà nel trovare punti di conferimento adeguati contribuirebbe infatti ad aggravare il problema. La quantità di rifiuti prodotta, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, supererebbe la capacità del sistema di raccolta attuale.

A questa criticità si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: l’aumento della presenza di topi nelle aree centrali. Una conseguenza indiretta dell’accumulo di rifiuti che ha riacceso il dibattito sulla necessità di interventi più efficaci. Tra le proposte avanzate, emerge la richiesta di potenziare il servizio di raccolta senza gravare ulteriormente sui residenti, ipotizzando forme di contributo legate al turismo.

Dal lato delle attività economiche, il quadro appare articolato. Se da un lato si registrano miglioramenti nella gestione di alcune criticità, come la raccolta dei cartoni fuori dai negozi, dall’altro persistono difficoltà legate al sistema di raccolta porta a porta. In particolare, nella fase iniziale di introduzione del servizio, alcune strutture ricettive hanno riscontrato disagi organizzativi e problemi nei ritiri, con conseguente accumulo temporaneo di rifiuti davanti agli ingressi.

Col tempo, tuttavia, la situazione sembra aver mostrato segnali di miglioramento. Resta però centrale il tema dei cestini, considerati ancora troppo pochi e soggetti a rapido riempimento. La percezione diffusa è che servano più punti di raccolta, soprattutto nelle zone a maggiore densità turistica.

Più critica la posizione del comparto della ristorazione, che evidenzia come la riduzione dei cestini abbia avuto effetti diretti sul decoro urbano. In assenza di alternative, alcuni spazi pubblici come fioriere e angoli delle strade vengono utilizzati impropriamente per lo smaltimento dei rifiuti. A ciò si aggiungono segnalazioni relative non solo ai topi, ma anche alla presenza di gabbiani, attratti dai sacchi lasciati in strada.

Dal canto suo, l’azienda responsabile della gestione dei rifiuti sottolinea come il problema sia strutturale e non risolvibile unicamente con l’aumento dei cestini. Anche in aree dove lo svuotamento avviene più volte al giorno, come via Mazzini con fino a sei interventi quotidiani, i contenitori possono risultare comunque pieni nei momenti di maggiore affluenza.

Per questo motivo, si sta puntando su soluzioni alternative come i cestini autocompattanti, già installati tra piazza Bra e piazza delle Erbe, e sul rafforzamento della raccolta differenziata per le attività commerciali. Tuttavia, nelle giornate di massimo afflusso, anche le operazioni di svuotamento risultano più complesse a causa della presenza massiccia di pedoni.

Il tema della gestione dei rifiuti a Verona resta quindi centrale, soprattutto in vista dei mesi estivi. La sfida sarà trovare un equilibrio tra accoglienza turistica, decoro urbano ed efficienza dei servizi, in un contesto che continua a registrare numeri in crescita.

Redazione

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4 mesi fa

Anche nei quartieri c è pieno di B&B e pochissimi cestini e cassonetti con tessera🤷

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