A Verona si rinnova l’appuntamento con “È Festa d’Aprile”, il festival antifascista che da oggi, 25 aprile, al 2 maggio animerà il Parco della Provianda di Santa Marta, nel quartiere Veronetta. L’iniziativa, promossa da una vasta rete di realtà associative e sindacali tra cui ANPI, CGIL Verona, ARCI e organizzazioni studentesche, si conferma come uno degli eventi più rilevanti dedicati ai temi della democrazia, della Resistenza e dell’impegno civile.
Oltre 50 realtà cittadine e più di 200 volontari contribuiranno alla realizzazione del festival, trasformando il parco in uno spazio aperto alla comunità. L’obiettivo è valorizzare un luogo simbolico della città, restituendolo alla partecipazione attiva dei cittadini attraverso attività culturali e sociali.
Otto giorni di eventi tra dibattiti e spettacoli
Il programma si sviluppa lungo otto giornate ricche di appuntamenti, configurandosi come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Dibattiti, workshop, sport, teatro e musica dal vivo si alterneranno per offrire un’esperienza inclusiva e multidisciplinare.
L’apertura del 25 aprile è dedicata a un confronto sulle donne nella Resistenza e sul suffragio femminile, in occasione degli 80 anni della Repubblica e del diritto di voto alle donne. Nei giorni successivi verranno affrontati temi di attualità come la sanità pubblica, l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla democrazia, i diritti del lavoro e le questioni internazionali.
Tra gli appuntamenti più significativi, il 27 aprile si terrà un cineforum dedicato ai 50 anni dall’inizio della dittatura argentina, mentre la chiusura del 2 maggio sarà affidata al monologo della giornalista Annalisa Camilli, che ripercorrerà le trasformazioni sociali e politiche dalle mobilitazioni del G8 di Genova fino alle piazze contemporanee.
Il valore storico del luogo e della memoria
Il Parco della Provianda non è stato scelto casualmente: si tratta infatti di un’area con un forte valore storico. Nel 1943 fu teatro della difesa della Caserma Campofiore, uno dei primi episodi della Resistenza veronese. Questo legame con il passato rafforza il significato del festival, che unisce memoria storica e riflessione sul presente.
Secondo l’assessore alla Memoria Storica Jacopo Buffolo, l’iniziativa rappresenta un’occasione per riscoprire i luoghi della città e rafforzare la partecipazione civica, soprattutto tra i più giovani. Il percorso intrapreso negli ultimi anni ha infatti contribuito a consolidare una crescente attenzione verso i temi della storia e della cittadinanza attiva.
Democrazia, diritti e nuove generazioni
Gli organizzatori hanno sottolineato come il festival assuma un valore particolare nel contesto attuale, segnato da sfide legate alla tutela della democrazia e dei diritti. L’ottantesimo anniversario del voto alle donne diventa simbolo di partecipazione e inclusione, elementi centrali nella costruzione di una società più equa.
Attraverso momenti di confronto e spazi di aggregazione, l’evento intende favorire una riflessione collettiva sui valori costituzionali e sul loro significato oggi. La partecipazione attiva viene proposta come strumento di resistenza civile e consapevolezza sociale.
Spazi per tutti tra cultura e socialità
Accanto agli incontri e agli approfondimenti, il festival offrirà anche un’ampia proposta di intrattenimento. Spettacoli teatrali, concerti e attività per bambini renderanno l’evento accessibile a un pubblico trasversale, includendo famiglie e giovani.
La presenza di aree ristoro, con servizi di bar e cucina, contribuirà a creare un ambiente conviviale, rafforzando il carattere inclusivo della manifestazione. Il festival si conferma così come un punto di incontro tra cultura, socialità e impegno civile.
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