Una tragedia si è consumata nelle ore notturne a San Zeno di Montagna, dove un uomo di 62 anni ha perso la vita dopo essere stato investito dal proprio furgone. L’episodio è avvenuto tra mercoledì e giovedì, intorno all’1.30, in via Molina, all’altezza del civico 15, in una zona residenziale del comune veronese.
Secondo le prime informazioni raccolte, la vittima – un trasportatore nato nel 1964 e originario della Campania – sarebbe stata coinvolta in un drammatico incidente durante una manovra del mezzo, che si è rivelata fatale. Al momento dei fatti, alla guida del furgone ci sarebbe stata un’altra persona, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti.
Le circostanze precise dell’accaduto non sono ancora state chiarite. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con esattezza la sequenza degli eventi che ha portato all’investimento. L’ipotesi principale è quella di un errore durante una manovra, ma saranno gli accertamenti dei carabinieri della stazione locale, insieme ai militari della compagnia di Caprino Veronese, a fornire un quadro definitivo.
Immediato l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono giunti i sanitari del 118, che hanno tentato ogni possibile manovra per salvare la vita all’uomo. Tuttavia, le condizioni sono apparse fin da subito gravissime e il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso direttamente sul luogo dell’incidente.
L’area è stata messa in sicurezza per consentire i rilievi necessari e raccogliere elementi utili alle indagini. Non si esclude che possano essere ascoltati eventuali testimoni o persone presenti al momento dei fatti, per chiarire ogni dettaglio della vicenda.
L’episodio ha profondamente colpito la comunità locale, dove la notizia si è diffusa rapidamente nelle prime ore del mattino. Si tratta dell’ennesimo incidente mortale che riporta l’attenzione sulla sicurezza durante le operazioni con mezzi di lavoro, soprattutto in contesti notturni o con visibilità ridotta.
Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore, con l’obiettivo di stabilire eventuali responsabilità e comprendere se siano stati rispettati tutti i protocolli di sicurezza. La salma della vittima resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli ulteriori approfondimenti previsti dalla legge.
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