Abusivismo immobiliare scoperti 15 casi nella Bassa veronese

Sanzioni fino a 15mila euro per mediatori senza abilitazione tra Legnago e Cerea

Nel corso degli ultimi due anni, la Guardia di finanza di Verona ha portato alla luce un fenomeno diffuso di abusivismo nel settore immobiliare, individuando complessivamente 15 soggetti che operavano senza alcuna autorizzazione nella zona della Bassa veronese, in particolare nei comuni di Legnago e Cerea.

L’azione investigativa si è intensificata dopo che i militari della Compagnia di Legnago avevano già rilevato anomalie nel comparto. Le verifiche hanno condotto alla scoperta di quattro agenzie immobiliari coinvolte, che si avvalevano di collaboratori privi dei requisiti previsti dalla normativa vigente. In totale, 14 persone risultavano impiegate abusivamente, alle quali si è aggiunto un ulteriore caso emerso recentemente durante un controllo mirato.

L’ultimo accertamento ha riguardato un individuo che svolgeva attività di mediazione immobiliare senza essere iscritto nell’apposita sezione del Registro delle Imprese. L’iscrizione rappresenta un requisito fondamentale per esercitare legalmente la professione, insieme al possesso di specifiche qualifiche, tra cui la frequenza di corsi formativi obbligatori e il superamento di un esame abilitante.

Le indagini hanno evidenziato come questi soggetti, pur privi di qualsiasi titolo autorizzativo, fossero pienamente operativi nel mercato. In particolare, gestivano trattative immobiliari in tutte le loro fasi, accompagnavano i clienti durante le visite agli immobili, raccoglievano proposte di acquisto e offrivano supporto nella preparazione dei contratti preliminari. Un’attività svolta, quindi, in maniera del tutto assimilabile a quella di mediatori regolarmente abilitati, ma in totale violazione delle norme.

Il quadro emerso ha spinto le autorità a intervenire con misure sanzionatorie significative. Per ciascun responsabile è stata prevista una sanzione amministrativa compresa tra 7.500 e 15mila euro, con la possibilità di riduzione a 5mila euro in caso di pagamento entro 60 giorni. Nei casi di recidiva, la normativa prevede inoltre la denuncia all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo della professione, aggravando ulteriormente la posizione dei trasgressori.

Parallelamente, le agenzie immobiliari coinvolte sono state segnalate alla Camera di Commercio di Verona, che avrà il compito di effettuare le opportune valutazioni e adottare eventuali provvedimenti. Il ricorso a mediatori non autorizzati rappresenta infatti una violazione rilevante anche per le strutture che li impiegano, con possibili conseguenze sul piano amministrativo e operativo.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda il diritto alla provvigione. La normativa stabilisce chiaramente che solo i mediatori regolarmente iscritti e le agenzie abilitate possono richiedere il pagamento delle commissioni. La mancata iscrizione al Registro delle Imprese costituisce quindi una causa di contestazione che può compromettere il diritto al compenso, con potenziali ripercussioni economiche per gli operatori coinvolti.

Le autorità invitano i cittadini a prestare attenzione e a verificare sempre l’abilitazione dei professionisti a cui si affidano, operazione possibile attraverso una semplice visura camerale. La trasparenza e il rispetto delle regole rappresentano elementi essenziali per garantire la tutela dei consumatori e la correttezza del mercato immobiliare.

L’attività della Guardia di finanza si inserisce in un più ampio impegno volto a contrastare l’economia sommersa e le pratiche irregolari, con l’obiettivo di assicurare condizioni di concorrenza leale tra gli operatori del settore e proteggere gli utenti da possibili rischi derivanti da intermediari non qualificati.

Redazione

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