La storica Dogana di Fiume si prepara a una nuova fase di recupero grazie all’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica dedicato al restauro e alla riduzione del rischio sismico. L’iniziativa riguarda l’edificio monumentale situato in Corte Dogana, affacciato sull’Adige, e rappresenta un tassello fondamentale nelle politiche di conservazione del patrimonio urbano.
Il valore complessivo dell’intervento ammonta a 605 mila euro, interamente coperti dal ministero della Cultura. La realizzazione sarà affidata alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che si occuperà di tutte le fasi operative, senza impatti economici sul bilancio comunale.
Sicurezza sismica e conservazione architettonica
Il progetto si concentra su due direttrici principali: da un lato il miglioramento della sicurezza strutturale, dall’altro la conservazione dell’identità storica dell’edificio. Gli interventi previsti includono il consolidamento delle murature perimetrali e dei pilastri, con l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità sismica.
Parallelamente, sarà eseguito un attento restauro architettonico delle strutture storiche, rispettando materiali e caratteristiche originarie. Questo approccio consentirà di preservare il valore culturale dell’immobile, mantenendone l’autenticità e garantendone la durabilità nel tempo.
Un simbolo della storia economica veronese
Costruita nel Cinquecento durante la dominazione veneziana, la Dogana di Fiume svolgeva una funzione centrale nel controllo e nella tassazione delle merci trasportate lungo il fiume Adige. Nel corso dei secoli, l’edificio ha mantenuto un ruolo significativo nel sistema commerciale locale, diventando una testimonianza concreta della storia economica e urbana della città.
Ancora oggi, la struttura conserva il suo legame originario con il fiume, elemento che ne rafforza il valore storico e paesaggistico. Tale connessione è rimasta intatta anche dopo eventi rilevanti come la piena del 1882, che portò alla costruzione dei muraglioni lungo l’Adige.
Coordinamento istituzionale e tempistiche
Il progetto è stato elaborato da un gruppo di professionisti incaricati dalla Soprintendenza, che agirà anche come stazione appaltante. Questo garantirà una gestione coordinata ed efficiente dell’intero processo, dalla progettazione esecutiva fino alla realizzazione dei lavori.
Un accordo formale tra Comune e Soprintendenza disciplina le modalità operative e assicura il corretto svolgimento delle attività. L’immobile sarà messo a disposizione nel mese di agosto 2026, mentre la durata prevista dei lavori è di circa sei mesi.
Valorizzazione e accessibilità del patrimonio
L’intervento si inserisce in un più ampio percorso di collaborazione tra istituzioni volto alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale. L’obiettivo condiviso è rendere questi spazi sempre più accessibili, preservandone al contempo l’integrità storica.
La riqualificazione della Dogana di Fiume rappresenta quindi non solo un’operazione di recupero edilizio, ma anche un investimento nella memoria collettiva e nell’identità urbana, contribuendo a rafforzare il legame tra cittadini, storia e territorio.
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