Un’inchiesta della Procura di Milano ha portato alla luce un sistema di eventi esclusivi frequentati da calciatori professionisti, con la presenza di escort e servizi organizzati da un’agenzia ora sotto indagine. Tra i partecipanti figurerebbero anche alcuni giocatori dell’Hellas Verona, insieme ad atleti di altre importanti squadre del panorama calcistico italiano.
Secondo fonti qualificate citate dall’Ansa, sarebbero circa settanta i calciatori coinvolti nelle serate, organizzate in locali rinomati della movida milanese. Tuttavia, allo stato attuale delle indagini, nessuno degli sportivi risulta formalmente indagato, poiché non sarebbero emerse condotte penalmente rilevanti a loro carico.
L’attenzione degli inquirenti si concentra infatti sugli organizzatori degli eventi. Due persone sono state poste agli arresti domiciliari, accusate di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, oltre che di associazione a delinquere. Le indagini, condotte dalla Guardia di finanza, avrebbero ricostruito un sistema articolato che coinvolgeva diverse figure operative, tra cui intermediari, autisti e addetti alla sicurezza.
L’inchiesta ha avuto origine dalla denuncia presentata da una giovane donna nell’agosto del 2024. Da quel momento, gli investigatori hanno iniziato a raccogliere testimonianze e prove, delineando un quadro dettagliato delle attività svolte. Le feste, secondo quanto emerso, prevedevano pacchetti completi, comprensivi di intrattenimento e, in alcuni casi, anche il consumo di sostanze come il cosiddetto gas esilarante.
Tra le squadre citate nelle ricostruzioni figurano club di primo piano come Inter, Milan e Juventus, oltre a realtà come Sassuolo e Verona. Resta però ancora da chiarire quanti partecipanti abbiano effettivamente usufruito dei servizi illeciti, elemento centrale per eventuali sviluppi giudiziari futuri.
Un ulteriore aspetto emerso riguarda la frequenza degli eventi. Le serate si sarebbero svolte con cadenza molto regolare, talvolta quasi quotidiana, anche in periodi caratterizzati da restrizioni sanitarie. Questo dettaglio ha contribuito a rafforzare l’ipotesi di un’organizzazione strutturata e continuativa nel tempo.
La vicenda continua a essere oggetto di approfondimento da parte degli inquirenti, mentre il quadro complessivo resta in evoluzione. L’assenza di indagati tra i calciatori non esclude ulteriori sviluppi, soprattutto alla luce delle verifiche ancora in corso sui ruoli e sulle responsabilità dei vari soggetti coinvolti.
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