Da maggio il cuore di Verona si prepara a una trasformazione significativa: piazza Bra sarà interdetta al traffico delle auto private, con accesso consentito soltanto a mezzi pubblici, taxi e categorie autorizzate. La decisione, formalizzata attraverso l’ordinanza dirigenziale numero 564, rientra nel più ampio disegno del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) e punta a ridurre la pressione del traffico nel centro storico.
Il provvedimento entrerà in vigore dopo la posa della nuova segnaletica, prevista nell’arco di un paio di settimane. Il tratto interessato è quello davanti alla Gran Guardia, compreso tra corso Porta Nuova e l’area del semaforo vicino a Palazzo Barbieri. In questa zona non sarà più possibile transitare con veicoli privati, modificando in modo rilevante la circolazione cittadina.
Nonostante l’obiettivo dichiarato di migliorare la qualità urbana e favorire una mobilità più sostenibile, la misura ha già generato un acceso dibattito. Politici locali, esercenti e residenti hanno avviato una raccolta firme per chiedere una revisione del piano, raccogliendo in breve tempo centinaia di adesioni nei negozi del centro.
L’ordinanza prevede tuttavia alcune deroghe. Potranno circolare autobus del trasporto pubblico, taxi, Ncc e biciclette, oltre ai veicoli autorizzati per il carico e scarico merci nella fascia oraria compresa tra le 6 e le 10:30. Accesso garantito anche ai mezzi dei residenti con garage o posti auto nelle vie limitrofe, alle forze dell’ordine e ad alcuni servizi turistici come bus panoramici e trenini.
Dal punto di vista della viabilità, cambieranno anche i percorsi consentiti. Chi arriverà da Porta Nuova potrà proseguire fino alla svolta in via dei Mutilati oppure deviare verso vicolo Ghiaia in direzione piazza Cittadella. Dall’altro lato della Gran Guardia, invece, il limite sarà fissato all’altezza del semaforo vicino al municipio, impedendo di fatto l’attraversamento completo della piazza.
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia portata avanti negli ultimi anni dall’amministrazione comunale. Tra gli interventi già realizzati figurano nuove piste ciclabili, modifiche ai sensi di marcia, revisione dei parcheggi e rafforzamento della Ztl, già attiva per gran parte della giornata. In prospettiva, sono previste ulteriori limitazioni anche in altre aree, come la zona dello stadio durante gli eventi sportivi.
Nonostante ciò, il fronte contrario continua a crescere. La petizione promossa da esponenti della Lista Tosi e di Forza Italia sottolinea i possibili disagi per cittadini, lavoratori e utenti considerati più fragili. I firmatari chiedono soluzioni alternative che mantengano accessibilità e funzionalità del centro storico, senza penalizzare le attività economiche.
Tra le preoccupazioni principali emerge l’impatto sul commercio. Alcuni negozianti evidenziano come la presenza di brevi soste per le auto favorisca gli acquisti rapidi. Secondo alcune proposte, si potrebbe mantenere una circolazione parziale, limitando il traffico solo davanti alla Gran Guardia e consentendo alle auto di effettuare percorsi ad anello nelle vie adiacenti.
La questione resta quindi aperta e destinata a svilupparsi nelle prossime settimane, mentre la città si prepara all’entrata in vigore della nuova disciplina. La sfida sarà trovare un equilibrio tra sostenibilità urbana e esigenze economiche, in un contesto storico e turistico di grande rilevanza come quello di piazza Bra.
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