A Verona si rinnova l’appuntamento con la memoria storica attraverso un’iniziativa che restituisce valore e consapevolezza a un luogo simbolico. Sabato 25 e domenica 26 aprile saranno organizzate visite guidate gratuite all’ex campo di concentramento di Montorio, noto anche come Dat Colombara, offrendo ai cittadini l’opportunità di approfondire una pagina significativa della storia locale e nazionale.
Quello che in passato è stato teatro di sofferenza e privazione è oggi diventato uno spazio dedicato alla riflessione e alla trasmissione della memoria, grazie all’impegno delle associazioni Figli della Shoah e Montorioveronese.it. Attraverso un accordo con il Comune di Verona, l’area è stata recuperata e valorizzata, entrando ufficialmente tra i luoghi riconosciuti per le commemorazioni del Giorno della Memoria.
Le visite, della durata di circa un’ora e mezza, partiranno alle ore 10 in entrambe le giornate. Per garantire un’esperienza rispettosa e approfondita, ogni gruppo sarà composto da un numero limitato di partecipanti, con un massimo di 30-35 persone per turno. Questa scelta consente di mantenere un clima adeguato alla natura del sito e di offrire spiegazioni dettagliate durante il percorso.
La partecipazione è gratuita ma subordinata a prenotazione obbligatoria. Ogni visitatore, inclusi i minori, dovrà registrarsi tramite un apposito form online, fino al raggiungimento della capienza prevista. Una volta completata la procedura, i partecipanti riceveranno una mail di conferma con tutte le informazioni utili, comprese le indicazioni per raggiungere il luogo.
Gli organizzatori sottolineano l’importanza di presentarsi con un abbigliamento adeguato. Il percorso si sviluppa infatti in un’area di campagna con tratti sterrati e irregolari, rendendo necessario l’utilizzo di scarpe comode e vestiti idonei. È inoltre prevista un’attenzione particolare all’inclusività: le persone con difficoltà motorie o esigenze specifiche sono invitate a contattare direttamente gli organizzatori per facilitare l’accesso.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione storica e culturale. Le attività promosse mirano a mantenere viva la memoria delle vittime della Shoah, attraverso un racconto diretto dei luoghi e degli eventi che hanno segnato profondamente il territorio. Il recupero del sito rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni possa trasformare un luogo di dolore in uno strumento educativo.
Per chi non riuscisse a partecipare alle date di aprile, sono già stati programmati ulteriori appuntamenti. Le visite saranno replicate anche il 30 e 31 maggio, offrendo nuove occasioni per conoscere e approfondire questo importante patrimonio storico.
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