Si è conclusa con una partecipazione significativa l’iniziativa “Go-Safe”, promossa in occasione di un evento fuori salone nel centro di Verona. Il progetto ha trasformato Corso Porta Borsari in un punto di riferimento per la prevenzione, grazie alla presenza delle Unità Mobili dell’Ulss 9 Scaligera, che hanno offerto controlli gratuiti e anonimi ai cittadini.
Nel corso delle due giornate, l’attività ha registrato numeri rilevanti: sono stati effettuati 570 alcoltest e distribuiti più di 600 alcolimetri monouso, strumenti utili per favorire una maggiore consapevolezza tra i partecipanti. Il servizio è stato gestito da professionisti sanitari affiancati da giovani tutor appositamente formati, con l’obiettivo di sensibilizzare soprattutto le fasce più giovani della popolazione.
Il cuore del progetto è stato quello di ridurre la distanza tra percezione personale e realtà misurata. Molti partecipanti, infatti, hanno potuto confrontare la propria sensazione di sobrietà con dati oggettivi, rilevati attraverso apparecchiature elettromedicali di precisione. Un confronto che ha evidenziato quanto spesso la percezione possa risultare fuorviante.
Dall’analisi dei risultati emerge un quadro articolato. La maggioranza dei partecipanti, pari al 59,82% (341 persone), è risultata al di sotto del limite legale di 0,50 g/l, risultando quindi idonea alla guida. Tuttavia, oltre il 40% ha superato i limiti consentiti, un dato che conferma la necessità di continuare a investire in attività di prevenzione.
Entrando nel dettaglio, il 19,12% (109 persone) ha registrato valori compresi tra 0,51 e 0,80 g/l, mentre il 18,95% (108 persone) si è collocato nella fascia tra 0,81 e 1,50 g/l. Più contenuta, ma particolarmente preoccupante, la quota di chi ha superato 1,51 g/l: 12 individui, pari al 2,10%, rientrano in una categoria considerata ad alto rischio.
Un altro elemento emerso riguarda le intenzioni di guida dichiarate dai partecipanti. Il 64,91% ha affermato che eviterà di mettersi al volante, un segnale positivo in termini di responsabilità. Resta però un margine critico: il 9,30% ha dichiarato di voler guidare nonostante il consumo di alcol, evidenziando come il lavoro di sensibilizzazione non sia ancora concluso.
L’iniziativa è stata accolta con interesse e partecipazione, confermando l’efficacia di un approccio diretto e accessibile alla prevenzione. A sottolinearlo è stato anche il direttore generale dell’Ulss 9, Pietro Girardi, che ha ribadito l’importanza di una cultura del consumo consapevole: “Educare a un consumo moderato significa volersi bene e prevenire i rischi per sé e per gli altri”, ha dichiarato, evidenziando come la salute passi attraverso scelte responsabili.
Il progetto “Go-Safe” nasce dalla collaborazione tra Ulss 9 Scaligera, VeronaFiere e il Comune di Verona, dimostrando come la sinergia tra istituzioni possa generare iniziative efficaci sul territorio. L’elevata partecipazione registrata rappresenta un segnale incoraggiante, ma allo stesso tempo richiama l’attenzione sulla necessità di proseguire con campagne informative e attività di controllo.
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