Nel 2025 il Comune di Verona ha registrato incassi pari a 95 euro pro capite derivanti da multe stradali, posizionandosi al secondo posto tra i capoluoghi di provincia del Veneto. Il primato spetta a Padova, che raggiunge quota 125 euro per abitante.
I dati emergono da un’analisi condotta da Facile.it su base Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici. In termini assoluti, Verona ha incassato oltre 24,3 milioni di euro, seconda solo ai 25,9 milioni registrati da Padova.
La classifica regionale degli incassi
Il quadro complessivo evidenzia una distribuzione significativa tra i capoluoghi veneti. Dopo Verona si collocano Venezia con 17,4 milioni di euro, seguita da Treviso e Vicenza con circa 5,5 milioni ciascuna.
Chiudono la graduatoria Rovigo, con 2,6 milioni, e Belluno, che si ferma a poco meno di 700mila euro. Nel complesso, i capoluoghi di provincia veneti hanno incassato quasi 82 milioni di euro nel 2025, segnando un aumento del 3% rispetto al 2024 e del 22% rispetto al 2022.
Questo incremento è legato anche al ritorno alla normalità dei flussi di traffico dopo le limitazioni dovute alla pandemia.
I piccoli comuni e il caso Torri del Benaco
Guardando ai centri con meno di 3mila abitanti, emerge un dato sorprendente. Torri del Benaco, in provincia di Verona, guida la classifica con quasi 1,2 milioni di euro incassati, a fronte di poco più di 2.900 residenti.
Un risultato che potrebbe essere influenzato dalla presenza di dispositivi di controllo della velocità particolarmente attivi. Seguono Bosaro (Rovigo) e Santa Caterina d’Este (Padova), entrambe sopra il milione di euro.
Come vengono utilizzati i proventi delle multe
La normativa italiana stabilisce che una parte dei proventi derivanti dalle sanzioni debba essere destinata a interventi specifici. Tra questi rientrano la manutenzione delle strade, il miglioramento della segnaletica e il potenziamento delle infrastrutture.
Le risorse possono inoltre finanziare l’acquisto di strumenti per i controlli e le attività della Polizia Locale, oltre a progetti di educazione stradale nelle scuole e iniziative per la tutela degli utenti più vulnerabili, come pedoni e ciclisti.
Per quanto riguarda le multe legate alla velocità , la legge impone investimenti mirati sulla sicurezza, come barriere, impianti e sistemi di controllo.
Autovelox e controlli sul territorio
A Verona, la Polizia Locale pubblica settimanalmente l’elenco delle strade soggette a controlli con autovelox e telelaser. Tra le vie monitorate recentemente figurano via Valpantena, Strada dell’Alpo e via della Libertà , oltre ad altre arterie urbane.
Questa attività rientra nelle strategie di prevenzione e sicurezza, ma contribuisce anche agli incassi complessivi registrati dal Comune.
Un fenomeno tra sicurezza e bilancio
L’aumento delle entrate da sanzioni evidenzia un doppio aspetto: da un lato la necessità di garantire maggiore sicurezza sulle strade, dall’altro il ruolo significativo che queste risorse assumono nei bilanci comunali.
Il dato di Verona conferma una tendenza in crescita, in cui il controllo del traffico e il rispetto delle norme diventano elementi centrali nella gestione urbana.
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