San Zeno cambia volto: meno auto e più spazi per pedoni e bici

Il quartiere si prepara a una trasformazione urbana con piazze pedonali e il rilancio del parcheggio di piazza Corrubio

Basilica di San Zeno

Un progetto di trasformazione urbana destinato a ridefinire la mobilità e la vivibilità di uno dei quartieri più caratteristici prende forma attraverso un percorso partecipato. San Zeno si avvia verso un futuro con meno auto in superficie e più spazio per pedoni e ciclisti, grazie a una strategia che punta a riequilibrare l’uso degli spazi pubblici e migliorare la qualità della vita.

Alla base dell’iniziativa c’è un lungo lavoro di ascolto e confronto con cittadini e realtà locali. Il progetto, che coinvolge anche le aree di San Bernardino e Orti di Spagna, è stato sviluppato attraverso incontri pubblici, tavoli tecnici e momenti di partecipazione attiva. Il risultato è una visione condivisa che mira a ridurre la pressione del traffico e restituire centralità agli spazi urbani.

Un elemento chiave di questa trasformazione riguarda il recupero del parcheggio interrato di piazza Corrubio. Dopo anni di inutilizzo dovuti a vicende giudiziarie e al fallimento della società costruttrice, la struttura da circa 200 posti auto dovrebbe passare ufficialmente al Comune entro maggio, per poi essere affidata alla gestione di Amt. Prima della piena riapertura saranno necessari interventi tecnici, in particolare per risolvere le infiltrazioni d’acqua che attualmente compromettono circa metà dei posti disponibili.

La riattivazione del parcheggio rappresenta un passaggio fondamentale: solo dopo il suo pieno utilizzo sarà possibile procedere con la progressiva eliminazione dei parcheggi in superficie, liberando piazze e vie oggi occupate dalle auto. Questo consentirà di ridisegnare l’assetto urbano privilegiando la mobilità dolce.

Tra le proposte emerse durante il percorso partecipativo figura la pedonalizzazione di piazza San Zeno, che verrebbe unita idealmente a piazza Pozza per creare un ampio spazio continuo dedicato alle persone. Nuovi arredi urbani e una riorganizzazione degli spazi trasformerebbero l’area in un punto di aggregazione, riducendo drasticamente la presenza delle auto.

Altri interventi riguardano la viabilità interna al quartiere. È stata ipotizzata la creazione di un corridoio alternativo per le auto lungo l’asse tra piazza Bacanal e piazzetta Portichetti, con un restringimento della carreggiata. Parallelamente, si punta a sviluppare una rete più efficiente per biciclette e pedoni, come la nuova ciclabile prevista in via Lega Veronese.

Non mancano ulteriori proposte di pedonalizzazione, tra cui via Barbarani, piazzetta San Francesco e Stradone Provolo. L’obiettivo complessivo è costruire un quartiere più accessibile e sicuro, dove la mobilità sostenibile diventi la scelta prevalente.

Il progetto si inserisce inoltre in una più ampia strategia di riqualificazione urbana che coinvolge anche il recupero di importanti strutture pubbliche. Le ex caserme del quartiere sono destinate a nuove funzioni: dalla possibile sede dell’Agenzia delle Entrate nell’area di Riva di Villasanta, fino al trasferimento della Questura nella caserma San Bernardino. Altri spazi, come la Busignani in piazza Pozza, potrebbero ospitare uffici pubblici.

L’attuazione degli interventi avverrà per fasi, partendo dalle modifiche più semplici alla viabilità fino ad arrivare agli interventi strutturali più complessi. È stato inoltre chiarito che i posti auto in superficie non verranno rimossi prima della riapertura completa del parcheggio interrato, a garanzia di un equilibrio nella gestione della sosta.

Il progetto “Quartieri in movimento” rappresenta quindi un modello di pianificazione urbana basato sulla partecipazione e sulla sostenibilità. La trasformazione di San Zeno non sarà immediata, ma punta a costruire nel tempo un nuovo equilibrio tra mobilità, vivibilità e valorizzazione degli spazi pubblici.

Redazione

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