Verona attiva un centro gratuito per supporto alle demenze

“L’ascolto che cura” offre sostegno psicologico e orientamento ai caregiver

Centro di Comunità di Cà di David

Verona amplia la rete di servizi dedicati alle fragilità con l’attivazione di “L’ascolto che cura”, un nuovo sportello gratuito rivolto a persone con decadimento cognitivo e ai loro familiari. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire supporto concreto ai caregiver, spesso coinvolti in modo diretto nella gestione quotidiana della malattia.

Il progetto, promosso nell’ambito del programma “Decadimento cognitivo e demenze: dall’ascolto alla cura”, è patrocinato dalla Circoscrizione 5^ e rappresenta un ulteriore passo verso una maggiore attenzione sociale e sanitaria sul territorio.

Centro d’Ascolto a Cà di David: servizi e obiettivi

Il nuovo Centro d’Ascolto sarà ospitato presso il Centro di Comunità di Cà di David. Lo spazio è stato pensato come un punto di riferimento accessibile e qualificato, in grado di offrire ascolto, orientamento e sostegno psicologico.

Tra gli obiettivi principali del servizio emergono:

  • migliorare il benessere emotivo dei caregiver;
  • facilitare l’accesso ai servizi socio-sanitari locali;
  • contrastare l’isolamento sociale;
  • ridurre lo stigma ancora associato alle demenze.

Il centro offrirà inoltre informazioni sulla malattia e supporto pratico nella gestione quotidiana, contribuendo a creare una rete di supporto più solida per le famiglie coinvolte.

Quando sarà attivo il servizio gratuito

Il servizio entrerà in funzione dal 22 aprile e sarà disponibile ogni primo e terzo mercoledì del mese, dalle 9.30 alle 11.30, con accesso libero e senza costi per i cittadini.

La presentazione ufficiale si terrà il 16 aprile alle ore 20.30 presso il Centro di Comunità di Cà di David. All’incontro parteciperanno professionisti del settore, tra cui un medico geriatra e una psicologa, per illustrare le finalità del progetto e le modalità di accesso.

Una rete territoriale tra associazioni e istituzioni

“L’ascolto che cura” è il risultato della collaborazione tra realtà attive nel territorio: Associazione Alzheimer Verona ODV, Fevoss e Federfarma Verona. Questa sinergia consente di unire competenze sanitarie, sociali e di volontariato, garantendo un servizio strutturato e continuativo.

L’Associazione Alzheimer Verona, attiva da oltre 25 anni, rappresenta un punto di riferimento per il supporto alle persone con demenza. Attraverso servizi gratuiti e attività socio-riabilitative, contribuisce a migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.

Il contesto: una sfida sociale in crescita

Il progetto si inserisce in un quadro demografico complesso. Secondo i dati ISTAT, in Italia le persone affette da demenza sono tra 1,1 e 1,5 milioni, con numeri destinati ad aumentare nei prossimi anni.

Si tratta di una condizione che non coinvolge solo il paziente, ma incide profondamente sull’intero nucleo familiare, generando stress, difficoltà organizzative e isolamento. In questo scenario, servizi come il Centro d’Ascolto rappresentano una risposta concreta a bisogni sempre più diffusi.

Verso una comunità più inclusiva e consapevole

L’iniziativa mira a costruire un modello di comunità più attento alle fragilità. Offrire spazi di ascolto e confronto significa rafforzare il tessuto sociale, favorendo inclusione e solidarietà.

Il nuovo servizio si propone quindi non solo come supporto operativo, ma anche come strumento culturale, capace di promuovere maggiore consapevolezza sul tema delle demenze e migliorare l’approccio collettivo a queste patologie.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il giovane è stato controllato durante un pattugliamento dei carabinieri. Nella perquisizione personale e domiciliare...
bicchiere di alcool
A Verona alcuni giovanissimi sono arrivati in ospedale in stato di semi-incoscienza dopo aver bevuto....
Una ventina di agenti della polizia locale ha presidiato gli incroci più delicati. Rilevati tre...

Altre notizie