È stata lanciata la nuova edizione 2026 del concorso fotografico “Il mio giardino biodiverso”, promosso da Legambiente nell’ambito del progetto europeo LIFE NatConnect2030. L’iniziativa, gratuita e rivolta ai cittadini di diverse regioni del Nord Italia, punta a valorizzare la presenza della fauna selvatica negli spazi verdi domestici, trasformando giardini, terrazzi e balconi in luoghi di osservazione e racconto.
Le iscrizioni sono già aperte e resteranno attive fino al 30 aprile 2026. Possono partecipare tutti i maggiorenni residenti in Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e nella Provincia autonoma di Trento. Il tema scelto per questa edizione, “Questo giardino non è un hotel! …o forse sì.”, invita a ribaltare la prospettiva tradizionale, suggerendo che anche gli spazi privati possano diventare habitat condivisi con altre specie.
L’obiettivo del concorso non è semplicemente estetico. Ai partecipanti viene chiesto di cogliere momenti autentici di convivenza tra esseri umani e animali, documentando situazioni quotidiane che spesso passano inosservate. Una rana che trova rifugio in una ciotola d’acqua, un riccio tra le foglie, insetti impollinatori sui fiori o piccoli nidi costruiti in angoli nascosti: immagini che raccontano il valore ecologico degli ambienti domestici.
Secondo Legambiente, questi spazi rappresentano micro-ecosistemi fondamentali per la biodiversità, capaci di offrire rifugio e risorse a numerose specie. L’iniziativa si inserisce infatti in un percorso più ampio che mira a rafforzare le connessioni ecologiche e a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della tutela ambientale.
A sottolineare il senso del progetto è anche la referente territoriale di LIFE NatConnect2030, Laura Galeota, che evidenzia come il concorso voglia stimolare uno sguardo più attento e consapevole verso ciò che ci circonda, dimostrando che anche piccoli gesti e osservazioni possono contribuire alla salvaguardia degli ecosistemi.
Ogni partecipante potrà inviare fino a tre fotografie, che saranno valutate da una giuria di esperti. Per ciascuna area geografica coinvolta verranno selezionati tre vincitori, premiati con strumenti utili all’osservazione della natura, come fototrappole solari, microscopi digitali e lenti macro per smartphone. Premi pensati non solo come riconoscimento, ma anche come incentivo a continuare l’esplorazione del mondo naturale.
Il concorso rappresenta quindi un’opportunità concreta per coinvolgere direttamente i cittadini. Attraverso la fotografia, diventa possibile raccontare la biodiversità nascosta nei contesti urbani e domestici, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza ambientale.
In un periodo in cui la tutela degli ecosistemi è sempre più centrale nel dibattito pubblico, iniziative come questa dimostrano come anche le azioni quotidiane possano avere un impatto significativo. Osservare, documentare e condividere la presenza della fauna nei propri spazi verdi diventa così un gesto di attenzione verso l’ambiente, capace di trasformarsi in conoscenza e responsabilità collettiva.
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