Sentinelle nelle professioni contro la violenza: acconciatori ed estetiste in prima linea per il benessere delle donne

A Verona parte un progetto innovativo che trasforma i professionisti del benessere in figure chiave per intercettare segni di violenza sulle donne e offrire aiuto discreto.

A Verona è partito un progetto pionieristico dal nome “Sentinelle nelle Professioni contro la violenza”, che mira a formare acconciatori, estetiste e operatori del benessere come alleati contro la violenza sulle donne. In collaborazione con Confartigianato Imprese Verona, il Soroptimist Club International di Verona e le volontarie del Telefono Rosa, l’iniziativa vuole sfruttare la fiducia e la confidenzialità che si crea durante un trattamento estetico per offrire supporto discreto alle donne in difficoltà, consentendo loro di segnalare abusi o maltrattamenti.

Perché i Professionisti del Benessere Sono Fondamentali

Cristina Scurtu, Presidente di Confartigianato Benessere Verona, ha sottolineato l’importanza dei centri estetici e dei saloni di acconciatura, che sono “importanti punti di riferimento sul territorio” frequentati costantemente da donne e ragazze. Grazie alla loro posizione privilegiata, questi professionisti possono individuare anche le dinamiche più sottili e nascoste di una relazione violenta.

Non si tratta di trasformare questi artigiani in investigatori, ma in alleati preparati, come spiega Roberta Girelli, Presidente del Soroptimist Club Verona. Il corso si concentra sull’acquisizione di competenze nell’ascolto empatico e nell’indirizzare le vittime verso le strutture professionali adeguate con discrezione e sensibilità.

Il Programma Formativo

Il progetto prevede un ciclo di 4 incontri serali gratuiti, che si terranno presso la sede di Confartigianato Verona, seguiti da una visita guidata al Centro Anti Violenza. Gli incontri, che si svolgeranno dalle 18:00 alle 20:00, copriranno vari aspetti della violenza di genere e delle modalità di sostegno alle vittime:

  • 15 aprile: Analisi delle forme e delle fasi della violenza di genere.
  • 29 aprile: L’importanza della relazione di aiuto e cenni di tutela civile e penale.
  • 13 maggio: Approfondimento sulla relazione di sostegno con la criminologa Orietta Biasi.
  • 20 maggio: Focus sul “Codice Rosso” con la medico di Pronto Soccorso Barbara Betresini.
  • 8 giugno: Incontro conclusivo con visita alla sede del Telefono Rosa e del Centro Anti Violenza.

Gran Finale con Roberta Bruzzone

Il progetto si concluderà il 26 giugno con un evento speciale al Teatro Salieri di Legnago, dove la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone presenterà i risultati del progetto alla cittadinanza, portando la sua esperienza e conoscenza nel campo della violenza di genere.

Come Partecipare

La partecipazione al corso è completamente gratuita e, al termine del ciclo formativo, verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per iscriversi e ottenere maggiori informazioni, è possibile visitare il sito ufficiale dell’iniziativa.

Redazione

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