“Gommalacca, aumenta l’interesse nel segmento dei vini premium”

Finiture manuali, strategia di posizionamento ed esigenze di tutela del prodotto spingono le cantine a esternalizzare questa fase su bottiglie già confezionate

Nel comparto dei vini di alta gamma e dei distillati premium, la cura del dettaglio non si limita più a etichette e packaging, ma coinvolge sempre di più le finiture applicate direttamente sulla bottiglia. Tra queste, la gommalacca sta vivendo una nuova fase di crescita, soprattutto per referenze destinate all’export o a canali in cui impatto visivo e percezione di artigianalità incidono sul valore del brand.

Finitura estetica e funzione protettiva

La scelta della gommalacca risponde innanzitutto a un’esigenza di posizionamento: comunica esclusività, attenzione e identità. Ma non è solo una questione estetica. Questa lavorazione svolge anche un ruolo tecnico, contribuendo alla protezione del tappo e alla stabilità del prodotto nel tempo, aspetto rilevante per vini da lungo affinamento e liquori di pregio.

“Si ricorre alla gommalacca quando l’azienda vuole distinguere in modo evidente una linea premium o un lotto dedicato a uno specifico mercato,” spiega Giovanna Fracca, titolare di Reworks, realtà veronese specializzata in lavorazioni manuali conto terzi per vino e food. “Oltre all’impatto visivo, offre una protezione aggiuntiva che la rende particolarmente adatta ai prodotti di fascia alta.”

Una lavorazione manuale sempre più esternalizzata

L’applicazione avviene interamente a mano e richiede controllo di temperatura, immersione uniforme e tempi di asciugatura precisi. Si opera infatti su bottiglie già complete: eventuali errori comporterebbero lo scarto del prodotto finito. Per questo molte cantine preferiscono affidare questa fase a strutture esterne in grado di gestire lotti dedicati e scadenze ravvicinate, senza rallentare la produzione principale.

“Oltre alla gommalacca, ci viene spesso richiesto di applicare spaghi, pendagli o timbri direttamente sulla bottiglia,” aggiunge Fracca. “Sono interventi che rafforzano la personalizzazione, soprattutto nei mercati dove il dettaglio incide fortemente sulla percezione di qualità.”

Con sede nel Veronese, Reworks opera su prodotto finito per il settore vino e alimentare, occupandosi di applicazione di adesivi aggiuntivi, riconfezionamenti, applicazione di gommalacca e allestimenti dedicati, sia nella propria struttura sia presso gli stabilimenti dei clienti con personale specializzato.

Nel segmento premium, il valore percepito passa anche da questi elementi. La gommalacca non è solo una finitura decorativa, ma uno strumento coerente con la strategia di posizionamento, capace di rafforzare l’identità del prodotto senza modificare il processo produttivo.

Redazione

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