Verona si prepara ad accogliere un evento musicale di grande rilievo: il “Requiem per S. Francesco”, in programma venerdì 10 aprile 2026 alle ore 21 nella chiesa di San Fermo Superiore. L’appuntamento celebra i 25 anni del Coro Università di Verona, inserendosi nel contesto delle commemorazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco.
Il concerto rappresenta un momento significativo sia dal punto di vista culturale che spirituale, unendo tradizione e innovazione musicale in un’unica esperienza artistica.
Un programma tra musica medievale e Novecento
Il percorso musicale si apre con il canto gregoriano della Missa pro Defunctis, espressione della tradizione medievale e liturgica. Tra i brani più rappresentativi figura il celebre “Dies Irae”, attribuito a Tommaso da Celano, figura storicamente legata a San Francesco.
A seguire, il programma propone il Requiem op. 9 di Maurice Duruflé, composto nel 1947, che rielabora i temi gregoriani in chiave moderna. L’opera fonde elementi antichi e sensibilità contemporanea, creando un dialogo tra epoche musicali diverse.
Collaborazione internazionale tra cori universitari
L’evento nasce dalla collaborazione tra il Coro Università di Verona, diretto da Marcello Rossi Corradini, e il Coro dell’Università di Losanna, guidato da Fruzsina Szuromi. Una sinergia internazionale che coinvolge oltre cento studenti, impegnati in un progetto artistico condiviso.
Il concerto veronese rappresenta la prima tappa di un’iniziativa più ampia: il progetto prevede infatti un secondo appuntamento a Losanna il 12 maggio 2026, dove verrà eseguito anche “Hymn of Jesus” di Gustav Holst.
Programma del requiem per San Francesco
Il repertorio della serata include una selezione articolata di brani sacri:
- Introito (Requiem aeternam)
- Kyrie eleison
- Offertorio (Domine Jesu Christe)
- Sanctus e Benedictus
- Pie Iesu
- Agnus Dei
- Communio (Lux aeterna)
- Libera me
- In paradisum
Le esecuzioni vedranno la partecipazione di coro, solisti e orchestra, con l’Ensemble “Dimostrazioni Armoniche” a supporto dell’esecuzione.
Un progetto culturale sostenuto dal territorio
La realizzazione del concerto è il risultato di un intenso lavoro organizzativo e artistico. Il progetto ha richiesto mesi di preparazione e una complessa gestione logistica, soprattutto per favorire lo scambio tra le due realtà universitarie.
A sostenere concretamente l’iniziativa sono stati l’Università di Verona, il Comune di Verona e BCC Valpolicella Benaco Banca. Un contributo fondamentale per garantire la qualità e la sostenibilità dell’evento.
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