Mazzi nuovo Ministro del Turismo: giuramento al quirinale

Il veronese subentra a Daniela Santanchè e assume ufficialmente l’incarico nel governo Meloni

Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo. La nomina è diventata ufficiale nella mattinata del 3 aprile 2026, quando il giuramento è stato prestato al Quirinale nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, segnando l’avvio operativo del suo mandato. L’incarico arriva dopo le dimissioni di Daniela Santanchè, che aveva lasciato il ruolo il 25 marzo, su sollecitazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

La scelta di Mazzi rappresenta una continuità istituzionale all’interno dell’esecutivo: già sottosegretario alla Cultura, il politico veronese assume ora la guida del dicastero del Turismo, settore strategico per l’economia nazionale. Con la firma del decreto di nomina da parte del Capo dello Stato, Giorgia Meloni ha contestualmente cessato l’interim che aveva mantenuto sul ministero, ristabilendo così l’assetto ordinario del governo.

Durante la cerimonia ufficiale erano presenti, oltre alla presidente del Consiglio, anche il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano e i rappresentanti istituzionali della Presidenza della Repubblica. Il passaggio di consegne si è svolto secondo il protocollo previsto, con il giuramento che sancisce formalmente l’assunzione dell’incarico ministeriale.

Nato a Verona nel 1960 e laureato in Giurisprudenza, Mazzi ha costruito nel tempo un profilo articolato tra politica e mondo della comunicazione. Autore e produttore televisivo, è stato eletto alla Camera dei deputati nel 2022 come capolista di Fratelli d’Italia nel collegio Veneto 2. Con la formazione del governo Meloni aveva ricevuto l’incarico di sottosegretario alla Cultura, ruolo ricoperto sotto due diversi ministri, prima Gennaro Sangiuliano e successivamente Alessandro Giuli.

La sua nomina segna anche un ritorno di Verona ai vertici dell’esecutivo nazionale. L’ultimo esponente veronese a ricoprire un ruolo ministeriale era stato Lorenzo Fontana, oggi presidente della Camera, che aveva ottenuto deleghe alla Famiglia e disabilità e agli Affari europei nel governo Conte I.

Dal territorio sono arrivati immediatamente messaggi di apprezzamento. Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha sottolineato come la scelta di un rappresentante veneto costituisca un segnale significativo, evidenziando il peso strategico del comparto turistico regionale, che da anni registra numeri da primato in Italia con oltre 74 milioni di presenze.

Anche a livello locale, la nomina è stata accolta con favore. I vertici dell’associazione Verona Domani hanno espresso soddisfazione per l’incarico affidato a Mazzi, definendolo una figura di alto profilo con competenze consolidate nel panorama politico e culturale. Secondo quanto dichiarato, il nuovo ministro rappresenta un valore aggiunto per un territorio in cui turismo e infrastrutture alberghiere costituiscono leve fondamentali dello sviluppo economico.

L’arrivo di Mazzi al ministero del Turismo si inserisce in una fase delicata per il settore, chiamato a consolidare la ripresa e a gestire flussi sempre più consistenti, anche in relazione ai grandi eventi internazionali ospitati dal Paese. In questo contesto, l’esperienza maturata tra istituzioni e industria culturale potrà rappresentare un elemento centrale nella definizione delle future strategie.

Redazione

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