Festival del gioco a Dolcè: torna la ludoteca a cielo aperto

Due giorni tra laser tag, giochi di ruolo e attività educative per tutte le età

Dolcè si prepara ad accogliere la quarta edizione del Festival del Gioco, una manifestazione che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti più attesi nel panorama ludico e culturale del territorio veronese. L’evento, presentato ufficialmente il 1° aprile a Palazzo Scaligero, si svolgerà sabato 18 e domenica 19 aprile tra il PalaDolcè e le vie del borgo, trasformando l’intero paese in una grande ludoteca all’aperto.

Promossa dall’associazione Eclettica in collaborazione con la cooperativa Hermete e con il sostegno dei Comuni di Dolcè e Brentino Belluno, la manifestazione si distingue per un approccio che unisce intrattenimento e pedagogia, valorizzando il gioco come strumento educativo e sociale. Non si tratta infatti solo di un evento ricreativo, ma di un progetto che punta a portare il gioco negli spazi pubblici come occasione di crescita e condivisione.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 spiccano esperienze immersive pensate per coinvolgere un pubblico sempre più ampio. La piazza principale ospiterà una sfida di Laser Tag dedicata ai giovani tra i 16 e i 23 anni, una versione tecnologica e dinamica del tradizionale gioco del rubabandiera. Parallelamente, bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni potranno prendere parte a sessioni di Larp (Live Action Role Playing), vivendo storie in prima persona attraverso interpretazioni dal vivo e ambientazioni narrative originali.

L’evento mantiene inoltre una forte apertura internazionale e culturale. Torneranno i tornei di Kubb, antico gioco di origine vichinga, disciplina che proprio a Dolcè ha visto nascere la prima squadra nazionale italiana, già protagonista a livello mondiale. Accanto a queste attività, sarà presente anche l’associazione Feudalesimo e Libertà, che proporrà il gioco “1347, l’anno della Peste”, un’esperienza dal tono ironico ambientata nel Medioevo.

Il Festival non trascura la dimensione formativa. L’apertura ufficiale, prevista per sabato alle ore 10, sarà affidata a un convegno dedicato ai vent’anni del primo LudobUlss veronese, progetto innovativo che ha introdotto il gioco come strumento educativo nei contesti pubblici. Particolare attenzione sarà dedicata anche al mondo del lavoro, con il laboratorio “Un bel gioco forma tanto”, focalizzato sul ruolo del gioco nella costruzione di relazioni e dinamiche collaborative in ambito aziendale.

Tra gli ospiti, Gigi Cotichella sarà protagonista anche di uno spettacolo interattivo serale intitolato “Il gioco è servito”, in programma al Policaffè. L’iniziativa conferma così la volontà di integrare momenti di riflessione e intrattenimento all’interno di un unico format.

L’offerta del Festival è pensata per tutte le fasce d’età. I più piccoli, nella fascia 0-6 anni, potranno partecipare a laboratori motori e attività ludiche dedicate, con la presenza del Ludobus e del Meravigliabus. Gli appassionati di giochi di strategia e miniature troveranno spazio nelle sfide tra “Goblin contro Orchi”, mentre gli amanti dei grandi classici potranno cimentarsi in tornei di Risiko, bocce, freccette e persino robotica.

A completare l’esperienza, stand gastronomici e musica dal vivo accompagneranno i visitatori per tutta la durata della manifestazione, contribuendo a creare un’atmosfera conviviale e inclusiva. Il Festival del Gioco di Dolcè si conferma così un appuntamento capace di unire divertimento, cultura e formazione in un contesto accessibile e diffuso.

Redazione

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