Università di Verona, nasce hub per salute e benessere

Sei laboratori d’avanguardia a Borgo Roma per integrare ricerca e prevenzione tra medicina, tecnologia e scienze motorie

Università di Verona

VERONA – Un nuovo polo dedicato alla salute e al benessere prende forma all’Università di Verona. È stato inaugurato l’hub “Comportamenti e tecnologie per le scelte di salute”, struttura interdisciplinare che punta a trasformare la ricerca scientifica in soluzioni concrete per la prevenzione e la qualità della vita.

La cerimonia si è svolta nella sala conferenze dell’Istituto Biologico 3, a Borgo Roma, alla presenza della rettrice Chiara Leardini, di rappresentanti del Comune e dei direttori dei dipartimenti coinvolti. Il progetto riunisce sei laboratori d’eccellenza, nati dalla collaborazione tra neuroscienze, biomedicina, scienze motorie e ingegneria per la medicina di innovazione.

L’obiettivo è sviluppare un approccio integrato al benessere della persona, combinando competenze diverse per affrontare in modo più efficace le sfide legate alla prevenzione e alla cura. Come sottolineato dalla rettrice Leardini, l’hub rappresenta una sintesi concreta della missione universitaria, unendo ricerca, innovazione e impatto sul territorio.

Tra le finalità principali del centro figurano l’attrazione di talenti a livello internazionale, il rafforzamento del rapporto con il sistema sanitario e il mondo delle imprese e la creazione di un ambiente di apprendimento esperienziale per studenti e ricercatori.

L’hub si distingue per la capacità di integrare discipline diverse, tra cui biologia, medicina, ingegneria e psicologia, con l’obiettivo di analizzare e migliorare il benessere globale dell’individuo. Una componente rilevante è rappresentata dalle attività legate alle scienze motorie, con spazi dedicati al fitness neuromuscolare, alla valutazione funzionale e alla performance fisica.

In questo ambito, il laboratorio neuromuscolare utilizza tecnologie avanzate come la stimolazione magnetica transcranica, che permette di studiare la forza muscolare e i processi di neuroplasticità. Le ricerche condotte hanno applicazioni significative soprattutto per pazienti affetti da patologie neurodegenerative, come Parkinson e sclerosi multipla, con l’obiettivo di migliorare i sintomi e favorire il recupero funzionale.

Il nuovo hub si configura quindi come un punto di riferimento per lo sviluppo di soluzioni innovative nel campo della salute, capace di connettere ricerca scientifica e applicazioni pratiche. Un investimento che rafforza il ruolo dell’ateneo scaligero nel panorama della ricerca e dell’innovazione, con ricadute dirette sul territorio e sul sistema sanitario.

Redazione

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