Paura sul Vajo: alpinista precipita per 100 metri nel Vicentino

Soccorsa con l’elicottero, una 38enne veronese è stata recuperata e trasportata in ospedale con traumi non gravi

Momenti di forte apprensione si sono registrati nella mattinata di sabato 28 marzo lungo il Vajo degli Scagni, nel territorio vicentino, dove una donna di 38 anni è rimasta vittima di una caduta durante un’escursione in ambiente innevato e ghiacciato. L’incidente è avvenuto in una zona particolarmente impervia, caratterizzata da canaloni ripidi e condizioni del terreno rese insidiose dalle basse temperature.

Secondo le informazioni disponibili, l’alpinista, originaria della provincia di Verona, avrebbe perso l’equilibrio scivolando lungo un tratto ghiacciato, precipitando per circa cento metri. La caduta si è verificata mentre la donna stava affrontando un itinerario in quota insieme ad alcuni compagni di escursione, che hanno assistito alla scena e si sono immediatamente attivati per prestarle soccorso.

L’allarme è stato lanciato intorno alle ore 9 del mattino. La richiesta di intervento ha mobilitato rapidamente i soccorsi, con l’attivazione dell’elicottero di Treviso emergenza, che ha raggiunto la zona indicata, individuata nell’area delle Montagnole. Le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente delicate a causa della conformazione del terreno e delle condizioni ambientali.

Una volta giunto sul posto, un tecnico specializzato dell’elisoccorso è stato calato con un verricello di circa 30 metri, riuscendo a raggiungere la donna infortunata. Nel frattempo, i compagni di escursione avevano già fornito un primo supporto, coprendola per proteggerla dal freddo e cercando di stabilizzarne le condizioni in attesa dell’arrivo dei soccorritori.

Dopo essere stata raggiunta, la 38enne è stata imbragata e recuperata a bordo dell’elicottero, dove ha ricevuto le prime cure dal personale sanitario presente. L’intervento si è svolto in tempi rapidi, nonostante le difficoltà operative legate all’ambiente montano.

Successivamente, la donna è stata trasportata all’ospedale di Valdagno per ulteriori accertamenti e trattamenti medici. Fortunatamente, le sue condizioni non desterebbero particolare preoccupazione: le prime valutazioni parlano di un probabile trauma alla caviglia e di alcune escoriazioni al volto, conseguenze compatibili con la dinamica della caduta ma non tali da mettere in pericolo la vita.

L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati alle escursioni in montagna, soprattutto in presenza di neve e ghiaccio. Anche percorsi noti possono trasformarsi in tratti pericolosi, richiedendo attrezzatura adeguata, esperienza e un’attenta valutazione delle condizioni meteo e del terreno.

Le operazioni di soccorso si sono concluse senza ulteriori criticità, grazie alla tempestività dell’intervento e alla collaborazione tra escursionisti e personale specializzato. Il coordinamento tra chi si trovava sul posto e i soccorritori ha permesso di ridurre i tempi di intervento, contribuendo a un esito positivo della vicenda.

Questo tipo di incidenti evidenzia l’importanza della prevenzione e della prudenza durante le attività in montagna, in particolare nei periodi in cui le condizioni climatiche possono aumentare il rischio di scivolate e cadute. La preparazione e la consapevolezza dei pericoli restano elementi fondamentali per affrontare in sicurezza ambienti naturali complessi come quelli alpini.

Redazione

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