Lavoro e giovani: Verona lancia la Talent week 2026

Dal 30 marzo al via il festival che unisce imprese e studenti per colmare il divario occupazionale

Verona si prepara a diventare un punto di riferimento per il dialogo tra giovani e imprese con l’avvio della Talent Week 2026, un’iniziativa dedicata all’incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’evento prenderà il via lunedì 30 marzo e coinvolgerà, oltre al capoluogo scaligero, anche le città di Padova e Venezia, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra formazione e mondo produttivo.

Il progetto nasce in risposta a un fenomeno sempre più evidente nel territorio veneto: il cosiddetto mismatch occupazionale, ovvero la difficoltà delle aziende nel reperire profili adeguati. I dati relativi al 2025 evidenziano come il 51,5% delle assunzioni programmate dalle imprese abbia incontrato ostacoli nel trovare candidati idonei, nonostante una domanda di lavoro particolarmente elevata.

La Talent Week si presenta con numeri rilevanti, pensati per favorire un confronto diretto tra studenti e realtà imprenditoriali. Il programma prevede la partecipazione di 90 relatori, la realizzazione di 17 eventi distribuiti su sei giornate e il coinvolgimento di 210 studenti selezionati provenienti da otto università del Nordest, da Bolzano a Trieste.

La giornata inaugurale veronese sarà articolata attorno a tre momenti principali, identificati da altrettanti verbi: Sentire, Esplorare e Creare. Nella fascia mattutina, presso la Camera di Commercio, si svolgerà la sessione “Sentire”, con interventi e testimonianze di rappresentanti di importanti realtà imprenditoriali come il Gruppo Bauli e il Gruppo Masi, oltre a figure del mondo dell’innovazione e della formazione. Tra gli ospiti anche professionisti impegnati nell’orientamento, con contributi focalizzati sull’individuazione del percorso professionale più adatto.

Nel pomeriggio sarà la volta di “Esplorare”, un laboratorio ospitato da UniCredit, durante il quale verranno analizzati i trend del mercato del lavoro nel Nordest con uno sguardo proiettato al 2036. L’obiettivo è offrire ai partecipanti strumenti concreti per comprendere l’evoluzione delle competenze richieste.

La giornata si concluderà con “Creare”, momento dedicato al networking informale attraverso il format Spritz&Pitch, in cui startup e spin-off universitari presenteranno i propri progetti innovativi. Tra questi figurano realtà legate all’Università di Verona, attive nei settori tecnologici e della ricerca.

Il contesto in cui si inserisce l’iniziativa resta complesso. Secondo i dati Excelsior Unioncamere, le difficoltà di reperimento riguardano in particolare alcune professioni tecniche: operai specializzati nel settore delle costruzioni, fabbri e meccanici risultano tra le figure più richieste e meno disponibili, con percentuali di difficoltà che superano il 70% tra i giovani. Parallelamente, il numero complessivo di ingressi nel mondo del lavoro si mantiene elevato, con oltre 525 mila opportunità previste.

In questo scenario, la Talent Week punta a rafforzare il dialogo tra formazione e impresa, promuovendo un approccio integrato che favorisca non solo l’occupazione, ma anche la costruzione di percorsi professionali sostenibili. L’obiettivo dichiarato è rendere il territorio del Nordest più attrattivo per le nuove generazioni, creando condizioni favorevoli allo sviluppo di competenze e opportunità.

Redazione

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