Coin resta a Verona: trattative aperte per la sede di via Cappello

L’azienda conferma la volontà di rimanere in città mentre prosegue il confronto con proprietà e istituzioni

Il destino di Coin a Verona si trova in una fase cruciale, con sviluppi che potrebbero definire il futuro della storica presenza commerciale nel cuore della città. L’azienda ha ribadito con chiarezza l’intenzione di non abbandonare Verona, mentre proseguono le trattative per l’immobile di via Cappello, punto centrale della vicenda.

Il confronto più recente si è svolto in Regione Veneto, coinvolgendo diversi attori istituzionali e sociali. All’incontro hanno partecipato l’assessore Massimo Bitonci, l’Unità di crisi aziendale, rappresentanti del Comune e le organizzazioni sindacali. Un tavolo condiviso che ha avuto come obiettivo principale quello di individuare una soluzione concreta per garantire continuità all’attività commerciale e occupazionale.

Al centro della discussione resta la possibilità di mantenere l’attuale sede, considerata strategica sia per l’azienda sia per il tessuto economico cittadino. Tuttavia, le negoziazioni con la proprietà dell’immobile sono ancora in corso e non è stata raggiunta un’intesa definitiva. Le parti continuano a lavorare per trovare un accordo che consenta di preservare la presenza di Coin in una delle vie più simboliche di Verona.

Parallelamente, l’azienda ha predisposto un piano alternativo. Nel caso in cui le trattative non dovessero andare a buon fine, è già prevista la ricerca di una nuova sede all’interno del territorio cittadino. Questa opzione rappresenta una soluzione di continuità che permetterebbe comunque di mantenere il marchio attivo a Verona, evitando un’uscita definitiva dal mercato locale.

Un elemento centrale del confronto riguarda la tutela dei lavoratori. In ogni scenario, infatti, è stata confermata l’intenzione di salvaguardare il personale attraverso accordi specifici con le parti sociali. Durante un eventuale trasferimento o riorganizzazione, saranno adottate misure per garantire la continuità occupazionale, riducendo al minimo l’impatto sui dipendenti.

La Regione Veneto continuerà a seguire da vicino l’evoluzione della situazione, mantenendo attivo il dialogo tra le parti coinvolte. È già stato programmato un nuovo incontro per la prima metà di maggio, momento in cui si auspica di poter arrivare a una soluzione definitiva. L’obiettivo condiviso resta quello di ottenere una “fumata bianca” che assicuri stabilità e prospettive future alla presenza di Coin in città.

In attesa degli sviluppi, il caso Coin rappresenta un passaggio significativo per il commercio veronese, chiamato a confrontarsi con dinamiche di mercato e trasformazioni urbane. La volontà espressa dall’azienda di restare sul territorio costituisce un segnale importante, mentre istituzioni e parti sociali lavorano per trasformare questa intenzione in un risultato concreto.

Redazione

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